Appunti Discorsi e comunicazione

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APPUNTI.

Discorsi e comunicazione
La comunicazione si articola in discorsi.
I discorsi si articolano in enunciazioni, prese di parola.
Le enunciazioni si realizzano tramite enunciati: realizzazioni verbali di senso compiuto.
Discorso = produzione sociale di rapporti di potere gerarchie.
Enunciatore = chi parla, enunciatario = chi ascolta. Ascoltatore = 3° soggetto nell’ascolto del discorso. Uditorio =chi a scolta e chi parla.

Per ideologia intendiamo tutto l’insieme dei riflessi dell’interpretazione della realtà sociale che avvengono nell’uomo e sono espresse e fissate per mezzo di parole, discorsi, schizzi e altre forme segniche.

Ferruccio Rossi-Landi
Merci = segni.
Valore di una merce = rapporto sociale.
Capitale linguistico = costante e variabile.
La lingua = consiste su materiali e strumenti, per produrre un prodotto, omologando quindi una lingua del capitale costante.
Denaro linguistico = quell’aspetto della lingua che permette di comunicare  con chiunque anche al di fuori dei bisogni che si formano nell’ambito della divisione del lavoro.

 

Luogo comune = figura spaziale del discorso.
Ripetizione. Rielaborazione del discorso che se manca crea una alienazione del discorso.
Socialità. Fondamentali per il luogo comune.
Storicità. Storicità cioè si cala in un contesto particolare.

 

Senso comune.
Stereotipo = parola,nome, etichetta (adam schaff: “lo stereotipo è l’agire umano “.)
figura principale dell’ideologia (roland barthes)

Attributi dello stereotipo.
Sociale = ogni stereotipo è creato da gruppi sociali di persone.
Negativo o positivo = passa attraverso l’educazione.
Ambiguo = dà un immagine che non per forza deve corrispondere alla realtà.
Duraturo = resistente ai cambiamenti.
Volubile = collegato all’ambiguità, poiché per avere legami con l’immaginazione, eccco perché può diventare volubile.
Si può intervenire alienandolo.

Lo stereotipo per Adam Schaff.
Informazione contraria ai fatti = stereotipo.
Giudizio imperfetto su qualcosa o qualcuno. Imperfetto perché non considera tutto o tutte le caratteristiche, ma solo alcune. Lo ster. si inserisce quando non c’è possibilità di conoscere il reale.
Atteggiamento non flessibile verso una persona o un gruppo diventando un’etichetta.
condizionamento di gruppo

Pregiudizio = personale. Si ha una determinata figura personale.
Stereotipo = di gruppo. Se si aderisce al gruppo non si avrà più un pregiudizio ma uno stereotipo-

 

Mito e stereotipo per Ruth Ammosy

Mito e stereotipo = immaginazioni semplificate di una rappresentazione sociale.
Mito = immagine semplificata, spesso allusoria che dei gruppi elaborano e accettano al posto di un individuo.
Stereotipo = spesso banale, traccia del consenso.
Il mito non ha bisogno del consenso, è autonomo poiché diviene un dato di fatto. Quindi lo stereotipo diviene un simbolo, divenuto ancora mito. A differenza lo stereotipo ha bisogno di consensi, se questi ultimi mancassero un giorno, diventerebbe un mito.

In sintesi.
Mito = valorizzazione positiva di uno stereotipo, immagine semplificata.
Stereotipo = collettivo,ripetitivo, diffuso dalla massa (stampa, pubbl.) sociale, immagine semplificata e fabbricata che può divenire mito.

 

Attenuazione = presentare un evento attraverso una mitigazione dell’atto  raziale.
Incolpare la vittima = si spiega un atto di violenza, ponendo un individuo in negativo. La colpa è intolleranza ad es.: non si sono integrati nella società e quindi il poliziotto ha dovuto usare maniere forti.

Per Roland Barthes. Lo stereotipo

1 diffusamente praticato. 2 accettato. 3 collettivamente memorizzato. 4 immeditamente riconoscibile.
Tipologie : razziale, socioculturale,di classe, sessuale, nazionale.

Stereotipo sessuale = del tutto fisico.
Alle volte le pubbl. si fondano e si reggono su una coscienza ideologica, giocando con altri stereotipi. All’inizio la pubbl. proponeva alternative, mentre ora parte dalla base per portare ad altre realtà alternative (tale strategia prende infatti testimonial semplici per poi trasformarli).

Ancoraggio.
Per Barthes è il ricambio, funzione che lega il mess. linguistico a quello ironico. L’ancoraggio è la funzione più frequente del mess. linguistico, lo si trova comunemente nelle foto di giornali e pubbl.
La funzione di ricambio è più rara, la si trova soprattutto nei disegni umoristici  e fumetti. La parola e l’immagine si trovano in un rapporto di complementarietà
Livello linguistico = nome prodotto.
Livello codificato = simboli utilizzati nella pubbl.
Livello iconico = connotato, legato ad un significato.

Barthes prova ad omologare mess. linguistici e visivi, creando l’ancoraggio, in cui il mess.  linguistico  si ancora a livello iconico (immagine) rafforzandolo e attaccandosi al non verbale.

 

Fonte: http://blog.studenti.it/valerio1970/wp-content/uploads/2011/03/APPUNTI.doc

Sito web da visitare: http://blog.studenti.it/

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