Appunti crisi dell' Impero Romano

Appunti crisi dell' Impero Romano

 

 

Appunti crisi dell' Impero Romano

LA CRISI DELL’IMPERO ROMANO
Lezione pag 52 dell’8.10.2012

Nel terzo secolo l’impero romano che era padroni di tanta terra in Europa, furono minacciati dai Germani (Barbari) e dai Sasanidi. L’impero romano fu attaccato più volte ai confini dell’impero fino a quando vennero sconfitti.
Per cercare di fermare questi attacchi dei popoli barbari ai confini i romani ampliarono numericamente i propri eserciti per difendersi i popoli invasori.
Nell’impero romano si estendeva sia in oriente che in occidente ma nello stesso periodo i romani dovettero fronteggiare anche una crisi economica dovuta alla grossa spesa che occorreva a mantenere gli eserciti, creare e mantenere le strade e dare da mangiare a tutta la gente rifornendola con il grano.
Per fronteggiare tutte le spese gli imperatori romani dovettero aumentare le tasse con conseguenze tragiche per i poveri che divennero ancora più miseri che non avendo più soldi per pagare le tasse dovettero cedere ai ricchi le proprie terre. I contadini non avendo più terre da coltivare andavano a lavorare come schiavi dei grandi proprietari terrieri per la sopravvivenza propria e della sua famiglia.
La grande crisi avvenne nella parte occidentale mentre la parte orientale dell’impero romano continuò ad essere ricca come sempre.
DIOCLEZIANO E LA TETRARCHIA
Lezione pag 54 dell’10.10.2012

Di seguito la tetrarchia (Governo di 4 persone) creata dall’imperatore Diocleziano per meglio controllare il grande impero romano
Impero d’oriente: Imperatore = Diocleziano (Augusto) – Costanzo Clorio (Cesare cioè un segretario
Impero d’occidente: Imperatore Massimiano  (Augusto) – Galerio (Cesare cioè un segretario)
Alla morte di un Imperatore/Augusto prendeva il posto di Augusto il proprio segretario/Cesare.
Ognuno di queste quattro persone vivevano in città diverse per controllare meglio il territorio molto vasto dell’impero.
L’imperatore Diocleziano voleva essere adorato come un Dio e per questo motivo fece perseguitare i cristiani che si rifiutarono di adorarlo scatenando una strage di persone.
LA SVOLTA DI COSTANTINO
Quando morì l’imperatore Diocleziano il Cesare Cloro non fu Cloro, scoppiano delle rivolte e Cloro fu scacciato via e  Costantino diventò il nuovo imperatore che abolì la tetrarchia, sceglie una nuova Capitale che è Bisanzio una città dell’Asia e le cambia il nome in Costantinopoli (cioè città di Costantino).
Costantino non perseguitò più i Cristiani per sua convenienza e nel 313 emanò l’editto di Milano tutti coloro che abitano dentro l’impero romano possono professare la propria religione facendo addirittura costruita la Basilica di San Pietro a Roma.
In questo modo si garantì la stabilità dell’impero.

LA CADUTA DELL’IMPERO ROMANO D’OCCIDENTE
Lezione pag 66 dell’22.10.2012

Nel 476 dopo Cristo viene deposto da un Germanico/Barbaro l’ultimo imperatore romano (Romolo Augustolo) e di conseguenza la caduta dell’impero romano d’occidente. Tutto l’impero romano si sposta in oriente a Costantinopoli
Da questo momento finisce l’era antica e inizia il Medioevo.

I REGNI ROMANO-BARBARICI
Nel territorio dell’impero romano d’occidente in seguito alla caduta dello stesso impero si formano i regni romano-barbarici formati da Romani (cioè dalla popolazione) e Barbari (cioè chi governava).
Uno di questi Regni Romano-Barbarici fu quello dei Visigoti già nel 419 d.c. prima in Francia e poi in Spagna; dopo il regno dei Barbari prima in Spagna e poi si trasferirono in Africa con capitale a Cartagine; Un altro regno fu quello dei Burgundi e poi anche degli Svevi e Anglo-Sassoni nell’attuale Inghilterra. Un altro regno importante che si trasferirono nell’attuale Francia erano proprio i Franchi che diedero anche il nome.

Nei regni romano-barbarici i barbari erano molto di meno rispetto alla popolazione romano che continuavano a governare. I barbari govenarono i popoli romani e inizialmente non c’erano buoni rapporti e con il tempo cominciarono a conoscersi meglio, ad andare d’accordo e a collaborare tra di loro. La collaborazione cominciò quando i barbari capirono che i romani avevano qualità, tradizioni e leggi molto civili.
I barbari essendo delle popolazioni di nomadi e guerrieri non avevano la capacità di governare un regno e per questo avevano bisogno dell’aiuto dei romani e quindi la collaborazione si stringe ancora di più. I barbari si convertirono quasi tutti al cattolicesimo e questo favorì ancora di più l’integrazione dei Romani nella vita amministrativa del regno.
In Italia Teodorico Il re degli Ostrogoti,Teodorico, fece molte riforme tra cui un codice di leggi scritte che prende il nome di  leggi di Teodorico; fece costruire molti edifici e tante altre cose ma alla fine del suo regno non fu più bravo come prima e alla sua morte i rapporti tra ostrogoti e romani si erano guastati del tutto.

 

L’IMPERO BIZANTINO
Lezione pag 76 dell’29.10.2012

Nel 476 dopo Cristo, finisce l’impero romano d’occidente mentre l’impero romano d’oriente rimane unito e molto forte. La sua capitale è Costantinopoli corrispondente all’antica Bisanzio e per questo viene chiamato Impero Bizantino.
Nel 527 dopo Cristo fu fatto imperatore Giustiniano che toglie ai Barbari l’Africa del nord e parte della Spagna e più tardi, nel 553 conquista quasi tutta l’Italia.
Giustiniano è famoso anche per la raccolta delle antiche leggi romane in un codice che fu chiamato CORPUS IURIS CIVILIS.
Giustiniano è anche capo religioso avendo grande potere su tutta la chiesa d’oriente.
In Italia arrivano i LONGOBARDI
Più tardi, nel 568 i Longobardi invadono L’Italia e decidono che la loro capitale a Pavia e dividono il territorio in ducati quasi tutti indipendenti, come quello di Spoleto e Benevento.
Con il re Rotari il Regno dei Longobardi diventa sempre più forte. Il re Rotari fa scrivere le leggi dei Longobardi per la prima volta in lingua latina in modo che anche la popolazione di origine romana può leggere e capire.

LA RELIGIONE ISLAMICA
Lezione pag 112 del 12.11.2012

L’islam è una religione monoteista basata sulla fede del dio Allah, creatore dell’universo, che giudica gli uomini secondo criteri.
Il profeta di Allah è Maometto che non ha origine divino, a differenza di Gesù nel cristianesimo, ma solo colui che predica e diffonde la parola di Allah. Tutto quello che Allah ha comunicato a Maometto e questo poi ha diffuso a tutto il mondo è scritto nel CORANO (che significa leggere ad alta voce) e pubblicato dopo la morte di Maometto.
Il Corano si recita tutti insieme ad alta voce in genere nelle moschee che corrispondono alle chiese cristiane.
Nella religione Islamica non esistono i sacerdoti che fanno da tramite con Dio ma ogni fedele ha un rapporto diretto con Allah e rispettare i 5 doveri fondamentali di questa religione:
1. Devono credere nel dio Allah
2. Preghiera rituale tutti insieme per Allah
3. Elemosina
4. pellegrinaggio alla Mecca una volta all’anno
5. Astinenza durante il Ramadan per 30 giorni.

L’ESPANSIONE DELL’ISLAM
Lezione pag 116-117 del 14.11.2012

Maometto riuscì a unificare tutte le tribù e quando morì gli arabi di tutta la penisola erano già un popolo unico con una stessa religione (MUSULMANA).
Dopo la sua morte, nel 632) gli arabi adottarono il califfato cioè un re chiamato Califfo che governava. La capitale del califfato fu Medina.
I primi quattro califfi appartenevano al clan (famiglia) di Maometto per i primi 30 anni dalla sua morte ma dopo scoppiò una controversia (litigi) perché una parte degli arabi, i sunniti, dicevano che il califfo non doveva essere scelto necessariamente tra la famiglia di Maometto ma poteva essere una persona brava e meritevole.
A questo punto gli arabi avevano costituito uno stato ma non gli bastò e pensarono di ampliare i loro territori e perciò iniziò una grande guerra sconfiggendo i Bizantini togliendo loro tanti territori (La Siria, la Palestina con Gerusalemme e l’Egitto) non solo in Africa ma anche buona parte dell’Asia.
Ormai non si parla più di STATO ma di IMPERO ARABO e nel 1961 la capitale si spostò da Medina in SIRIA nella bellissima città di Damasco.
Dopo le conquiste, gli arabi, diffusero la propria religione ma non obbligarono le popolazioni sottomesse a professare liberamente la propria religione a condizione di pagare le tasse allo stato arabo.

Il regno dei FRANCHI
Appunti della lezione del 03.12.2012 di pag 132

Agli inizi dell’VIII secolo (nel ‘700), tre grandi regni dominavano il panorama dell’Europa occidentale:
Il regno dei VISIGOTI in Spagna
Il regno dei FRANCHI in Francia
Il regno dei LONGOBARDI in Italia
Tutti e tre popoli germanici e i Franchi erano guardati con simpatia dalla Chiesa perché erano stati i primi, tra i popoli barbari, a convertirsi al cattolicesimo.
I Franchi, guidati da Carlo Martello, sconfissero gli Arabi a Poitier fermando l’avanzata musulmana in Europa e apparvero i difensori della cristianità.
Il figlio di Carlo Martello, Pipino il Breve, fu consacrato re dei Franchi dal papa in cambio del suo aiuto contro i Longobardi che cercavano di conquistare tutta l’Italia minacciando anche Roma. Infatti Pipino scese in Italia, sconfigge i Longobardi, s’impadronì dei territori dell’Esarcato e della Pentapoli e li donò al papa.
Carlo Magno conquista un vasto impero
Alla morte di Pipino, divenne re dei Franchi il figlio Carlo, che intraprese numerose spedizioni militari contro Longobardi, Sassoni e Avari.
Carlo conquistò un territorio vastissimo e per questo fu chiamato Magno (cioè il Grande) e fu incoronato imperatore dal papa Leone III, il giorno di Natale dell’anno 800. Da questo momento nasceva a occidente un nuovo impero che gli storici chiamano Sacro Romano Impero perché consacrato dal papa e perché ammetteva come unica religione quella cristiana.
L’impero Romano comprendeva anche terre dell’Asia e dell’Africa
Il Sacro Romano Impero, invece, comprendeva solo territori dell’Europa.
Carlo Magno e l’impero Carolingo
Appunti della lezione del 10.12.2012 di pag 146

Carlo Magno divide il suo impero in contee e marche:
L’impero Carolingo (cioè di Carlo Magno) comprendeva un territorio troppo vasto per poterlo controllare una sola persona (Carlo Magno).
Per questo motivo Carlo Magno suddivise il suo regno in CONTEE e MARCHE, grandi porzioni di territorio a capo delle quali pose uomini fidati, che governavano il territorio assegnato in nome del sovrano e seguendo le sue direttive, con il titolo di CONTE e MARCHESE.
Le Marche comprendevano più contee. I conti e i marchesi venivano controllati da persone specifiche chiamati missidominici.
I consiglieri più fidati dell’imperatore Carlo Magno erano i conti palatini che lo seguivano ovunque e Aquisgrana (oggi città della Germania) era la sua residenza preferita.
Carlo Magno rafforzò il legame con la chiesa costringendo i popoli sottomessi a convertirsi al cristianesimo affidando numerosi incarichi a vescovi e abati.
Carlo Magno da’ impulso alla vita economica e culturale:

  • Organizzò l’agricoltura secondo il sistema della curtis: vi erano vigne,  frutteti, pascoli e boschi lavorate tutti dai servi.
  • Si verifica una piccola ripresa dei commerci
  • Rifioriscono la cultura e le arti
  • Nascono nuove scuole
  • Vengono costruiti palazzi e cattedrali

Dopo Carlo Magno l’impero si divide:
Alla morte di Carlo Magno i suoi tre successori lottarono tra di loro finchè l’Impero fu diviso in tre parti:

  • Francia
  • Germania
  • E una parte centrale che comprendeva la Lotaringia e l’Italia (Lotario 1°)

Col passare del tempo le guerre indebolirono il potere dell’Imperatore.
L’Impero fu unificato nuovamente da Carlo il Grosso, l’ultimo imperatore carolingo (cioè l’ultimo imperatore appartenente alla famiglia di Carlo Magno), ma dopo poco tempo (nell’887) fu costretto a rinunciare al trono.

Organizzazione dell’impero Carolingio:

  • IMPERATORE
  • VASSALLO Guerriero valoroso che giurava fedeltà al Re e in cambio il l’imperatore concedeva protezione e un territorio da sfruttare
  • VALVASSORE (vassallo del vassallo) Guerriero che giura fedeltà al Vassallo che in cambio concede parte del suo territorio
  • VALVASSINO (vassallo del valvassore) Guerriero che giura fedeltà al Valvassore che in cambio concede parte del suo territorio.

Chi violava il giuramento di fedeltà e si macchiava di tradimento, perdeva il beneficio e questo veniva affidato a un’altra persona.
Stampato
L’Europa dopo Carlo il Grosso
Appunti della lezione di mercoledì 10.12.2012 di pag 154

Dopo l’ultimo imperatore carolingo (cioè di Carlo il Grosso) la crisi dell’Impero e quindi il suo indebolimento aprì la strada a nuove invasioni esterne:

  • I Saraceni (popolo Arabo e Barbari che provengono dall’Africa del Nord) infierivano nella parte del mar Mediterraneo
  • I Vichinghi detti anche Normanni (uomini del Nord) erano tribù germaniche originari della penisola scandinava (Norvegia e Svezia) attaccavano le coste del Nord Europa. Erano degli esperti navigatori e sapevano costruire navi dal fondo piatto per poter navigare non solo in mare aperto ma anche risalire i corsi dei fiumi e lungo le coste dove i fondali non sono profondi. I Vichinghi attaccavano in primavera mentre in inverno rientravano in patria (Gran Bretagna Irlanda e Islanda) o si accampavano lungo le foci dei fiumi. Assalirono tanti e vasti territori e secondo alcuni studiosi, verso l’anno mille, giunsero anche nel nord America, terra ancora sconosciuta.

I vichinghi arrivarono anche in Sicilia, attaccarono e sconfissero gli arabi e arricchirono la città di Palermo

  • Gli Ungari (popolo che proviene dall’Europa orientale) assalivano il cuore dell’Europa

Le incursioni di tutti questi popoli erano improvvisi e violente e quindi, contro gli aggressori, si pensò di costruire borghi fortificati e costruirono i primi castelli cioè semplici recinti con all’interno una torre di guardia e la dimora del signore circondata dalle case dei contadini, in legno, paglia e terra.
L’Impero degli Ottoni
Appunti di pag 146

Il sacro romano impero germanico:
IN Germania nel X secolo salì al trono Ottone I di Sassonia, che sconfisse gli Ungari ponendo fine alle loro scorrerie in Europa. Ottone I fu incoronato imperatore dal papa a Roma: nasceva così il Sacro Romano Impero Germanico. Ottone I divenne difensore della chiesa e del Papa. Per limitare il potere dei grandi vassalli, Ottone rafforzò il potere ad alcuni vescovi nelle città. Ottone divenne anche re d’Italia

 

Fonte: http://gallo.superscuola.com/Appunti/Classi%20prime/Storia%201/Appunti%20fino%20a%20dicembre.doc

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