Appunti sulle dipendenze

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Appunti sulle dipendenze

APPUNTI SULLE DIPENDENZE

  • Motivazioni: Per sentirsi bene, Pensano di poter controllare il loro uso,  Perché gli altri lo fanno, Per curiosità, Per migliorare le proprie prestazioni
  • Fra i 5 e i 20 anni di età ha luogo la maturazione del cervello. Il delicato processo di maturazione è decisivo per lo sviluppo cognitivo, soprattutto durante la fase che va dai 12 ai 16 anni (adolescenza). L'introduzione di droghe nell'organismo interferisce gravemente con la maturazione, portando a una strutturazione anomala permanente del cervello, con gravi disfunzioni cognitive e comportamentali. Le aree maggiormente danneggiate: quelle che gestiscono la memoria (ippocampo), le emozioni e la gratificazione (sistema limbico).
  • Piacere o gratificazione: Quando facciamo un’attività piacevole il nostro cervello è programmato per indurci a rifarla. Il sistema di gratificazione comprende: Il tronco encefalico,Il sistema limbico, La corteccia cerebrale frontale.
  • La dipendenza è un processo biologico e patologico che va ad alterare il funzionamento del sistema di gratificazione e di altre parti del cervello. Il corpo non può più fare a meno di una determinata sostanza
  • L’assuefazione si riferisce invece al fatto che una determinata dose di una sostanza non è più sufficiente a provocare certi effetti, motivo per cui è necessario aumentare nel tempo le dosi.
  • Le droghe modificano il funzionamento del cervello agendo sulla neurotrasmissione chimica
  • Nicotina: Si attacca ai recettori dell’ACETILCOLINA e ne mima l’azione: influisce così sul movimento muscolare, respirazione, battito cardiaco, apprendimento, memoria, umore, appetito. Innalza i livelli di DOPAMINA, neurotrasmettitore responsabile della produzione di piacere e gratificazione
  • Le vie della gratificazione. Le droghe causano nel cervello un sovraccarico dei livelli di un neurotrasmettitore chiamato dopamina (DA): ciò dà luogo a sensazioni di piacere. Il cervello, ricordando questo piacere, vorrà ripeterne l'esperienza
  • Droghe stimolanti: cocaina, crack, anfetamine
  • Meccanismo d’azione delle droghe stimolanti: La cocaina blocca la riassunzione di dopamina nei neuroni presinaptici, costringendola a rimanere nella sinapsi e quindi a prolungare la sensazione di piacere.
  • Allucinogeni: Provocano esperienze immaginarie che sembrano reali: “trip”. I “Trips” possono durare ore, alcuni sono piacevoli, altri terribili. Agiscono sul cervello alterando i 5 sensi e modificando la percezione spazio-temporale. Si trovano in alcune piante,es.la mescalina è presente in un cactus chiamato peyote. Alcuni funghi, noti come funghi magici, sono allucinogeni. Prodotti di sintesi: LSD, ecstasy,…
  • Inalanti: Sono prodotti di uso quotidiano: es.lacche per capelli, benzina, vernici spray. Contengono sostanze chimiche che distruggono la mielina: le cellule nervose non sono più in grado di trasmettere i messaggi
  • Oppiacei: Sono sostanze derivanti dall’oppio, un liquido biancastro presente nella pianta del papavero (narcotici). EROINA, MORFINA, CODEINA. Producono una veloce ed intensa sensazione di piacere seguita da un senso di benessere e sonnolenza
  • Meccanismo d’azione delle droghe inibenti: Queste droghe hanno una molecola molto simile a quella del neurotrasmettitore e occupano il suo posto a livello dei recettori delle membrane postsinaptiche: il neurotrasmettitore non può legarsi ai recettori e la sua azione risulta inibita

 

ALCOL

  • Alcol: E’ una piccola molecola (CH3-CH2-OH) costituita da due atomi di carbonio, estremamente solubile sia nell'acqua che nei lipidi.
  • L'etanolo, o alcol etilico, è una sostanza liquida che si forma per fermentazione di alcuni zuccheri semplici o per distillazione del mosto fermentato.
  • Non è una sostanza nutriente o utile, ma provoca danno diretto alle cellule di molti organi, tra cui il fegato e il Sistema Nervoso Centrale. L'alcol etilico è una sostanza non essenziale, estranea all'organismo e al suo normale metabolismo; è tossica per le cellule ed è un potente agente tumorale
  • Pur possedendo un elevato valore calorico (7 Kcal per grammo, inferiore solo ai grassi), non è utilizzabile dall'organismo per il lavoro muscolare, ma solo per il metabolismo di base, risparmiando sull'uso di altri principi nutritivi quali grassi e zuccheri (per questo fa ingrassare).
  • Classificazione bevande alcoliche: fermentate (vino, aperitivi, birra), distillate (cognac, grappa, gin, rum, vodka, whisky), liquorose(maraschino, fernet, liquori al caffè)
  • L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) classifica l'alcol fra le droghe. E’ una droga giuridicamente legale ma è una sostanza molto tossica per la cellula epatica, più di molte droghe illegali, ed è causa di una dipendenza il cui grado è superiore rispetto alle droghe più conosciute.
  • Come tutte le droghe, anche l'alcol ha un potere psicoattivo (è in grado cioè di modificare il funzionamento del cervello). La sua assunzione protratta nel tempo induce assuefazione (per ottenere lo stesso effetto bisogna aumentare la dose).
  • Metabolismo alcol: Quando una persona assume una bevanda alcolica, l'alcol in essa contenuto viene subito assorbito, senza bisogno di digestione, in parte nello stomaco (20%) ma soprattutto (80%) nel primo tratto dell'intestino e passa direttamente nel circolo sanguigno
  • La velocità di assorbimento dell’alcol dipende da diversi fattori: Aumenta se si è a stomaco vuoto, se si assumono bevande gassate, se le bevande sono ad alta gradazione,in caso di gastrite; Mentre è più lento se si è a stomaco pieno, soprattutto se i cibi sono ad alto contenuto di grassi. Trasportato dal sangue, l'alcol riesce a raggiungere tutti gli organi del nostro corpo, in tempi diversi: dopo 10-15 minuti arriva al fegato, al cervello, al cuore e ai reni, dopo circa un'ora ai muscoli e il tessuto adiposo, dove tende a concentrarsi (è infatti liposolubile).
  • Il lavoro cui è sottoposto il fegato ha gravi conseguenze: il fegato subisce l'azione tossica di sempre maggiori quantità di alcol che, nel tempo, danneggiano le cellule epatiche fino a farle ammalare (steatosi epatica) o addirittura a ucciderle (cirrosi epatica), e poi accelera anche il metabolismo dei farmaci (dei quali è necessario aumentare le dosi) degli ormoni e delle vitamine, per cui i bevitori possono sviluppare delle patologie gravi causate dalla carenza di queste sostanze. Il fegato trasforma circa il 90-98% dell'alcol, il resto (2-10%) viene eliminato attraverso l'urina, le feci, il latte materno, il sudore e l'aria espirata. Il fegato in media riesce a metabolizzare una quantità di alcol pari a 7 grammi l'ora. Significa che nel frattempo tutto il resto dell'alcol ha campo libero per continuare a viaggiare nel circolo sanguigno danneggiando tutte le cellule, i tessuti e gli organi con i quali viene in contatto
  • 12 grammi di alcol corrispondono ad 1 unità alcolica
  • La quantità di alcol che l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) consiglia di non superare è di 20 grammi al giorno per la donna e di 40 grammi al giorno per l’uomo
  • Effetti diretti a breve termine: Nello stato di ubriachezza l'alcol nel sangue raggiunge tutti gli organi, cervello compreso, uccidendo migliaia di neuroni, e il danno cerebrale è irreversibile. Con un'ubriacatura si perdono circa 100.000 neuroni, tanti quanti quelli di una giornata di vita
  • Effetti acuti dell’alcol: L’alcol agisce sul sistema nervoso provocando diversi gradi di intossicazione

- euforia: movimenti incerti, riduzione della concentrazione e aumento dei tempi di reazione
- ebbrezza: rossore diffuso al volto, aumento della loquacità e rallentamento dei riflessi
- ubriachezza: riduzione della sensibilità al dolore, ulteriore rallentamento dei riflessi, confusione mentale, nausea, vomito e mal di testa
- coma: assenza della sensibilità e dei riflessi, perdita di coscienza, fino allo stadio finale di morte

  • Effetti a lungo termine: insorgenza di tumori, ictus, cirrosi epatica
  • Effetti indiretti: L'alcol è la causa di circa la metà degli 8.000 decessi conseguenti ad incidenti stradali, che rappresentano la prima causa di morte per gli uomini al di sotto dei 40 anni.
  • Effetti dell’alcol sulla guida: diminuzione della capacità visiva: l’alcol può rendere la visione confusa e ridurre quella notturna del 25 per cento; riduzione della visione laterale rendendo problematica la vista di veicoli provenienti da destra e da sinistra; aumento della sonnolenza cui consegue una notevole diminuzione dell’attenzione e della concentrazione necessarie per una guida sicura; aumento della stanchezza con riduzione delle capacità di valutare le diverse situazioni in modo adeguato; difficoltà della coordinazione dei movimenti con aumento dei tempi di reazione e di conseguenza dei tempi per fare manovre, frenate, soprattutto nel caso di ostacoli o situazioni improvvise; sottovalutazione dei rischi, perché l’alcol provoca un senso di benessere, sicurezza ed euforia che porta il guidatore a sopravvalutare le proprie capacità e ad affrontare rischi che altrimenti non verrebbero mai corsi; distorsione del tempo e dello spazio per cui le varie manovre possono essere effettuate in situazioni pericolose e le necessarie distanze tra gli automezzi non venire rispettate, mettendo quindi il veicolo ed i suoi occupanti in una situazione di pericolo.
  • La guida in stato di ebbrezza è reato
  • Alcolemia: è la concentrazione di alcol nel sangue e si esprime in grammi per litro (g/l) di sangue. 0.5 g/l LIMITE LEGALE PER LA GUIDA DI AUTOVEICOLI
  • Quanto tempo occorre aspettare per guidare dopo aver bevuto? Il tempo necessario per smaltire l’alcol ingerito dipende dalla quantità che se ne è assunta.

 

Fonte: https://prontoprofr.files.wordpress.com/2011/10/appunti-sulle-dipendenze.doc

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