Astrologia elementi Yoga

Astrologia elementi Yoga

 

 

Astrologia elementi Yoga

INTRODUZIONE STORICA

L’astrologia nasce anticamente come fondamentale osservazione astronomica del cielo al fine di studiare e prevedere i cicli della natura, per uso agricolo e come tentativo di prevenire eventuali disastri naturali.
Nel tempo però essa assume sempre di più la fisionomia di disciplina cosmologica che va ad includere tradizioni, pensieri e contributi altri.

Architrave di questo processo classificatorio e semantico è senz’altro la suddivisione della realtà in quattro principi dinamici regolatori della natura, dell’uomo e in ultima analisi del rapporto tra uomo e natura e gli eventi che ne scaturiscono. Stiamo parlando degli elementi.

Gli elementi sono già citati dal filosofo presocratico Anassimene Da Mileto e successivamente da Empedocle.
In Platone invece con il termine elementi (stoicheia) si fa riferimento alle lettere dell’alfabeto e più tardi in generale gli elementi assumono il significato di componente minimo del mondo fenomenico.
In particolare gli elementi vengono ad assumere il significato concettuale di “regni del cosmo” in cui ogni cosa esiste e coesiste con altre.
Empedocle identificherebbe Zeus, come il Fuoco, Era, la sua sposa come l'Aria, Edoneo (Ade), il dio degli inferi, come la Terra e  Nesti (Persefone?), come l'Acqua.
La commistione degli elementi da vita alle cose e in ultima analisi genera la realtà. Questa commistione o unione è definita “aggregazioni delle radici” e avviene in maniera casuale.

Pitagora invece vede negli elementi, costruzioni geometriche disposti secondo un triangolo equilatero.

Schema Pitagorico (tetraktys pitagorica):

Ippocrate si avvale di un approccio basato sugli elementi in campo medico e astrologico dove

  • Il fuoco corrisponde alla bile gialla;
  • la terra alla bile nera (o melancolia, in greco Melàine Chole);
  • l'aria al sangue;
  • l'acqua al flegma.

 

Secondo la visione di Ippocrate l’organismo è in equilibrio quando è in salute cioè quando i 4 elementi sono tra loro ben distribuiti.


Nel concetto di equilibrio e interazione degli elementi si ritrova il tentativo di ricercare un quinto elemento che secondo Aristotele rappresentava l’essenza del mondo celeste a completamento dei quattro elementi che invece rappresentavano la composizione del mondo terrestre.

Il quinto elemento è noto con il nome di “quintessenza”.

ASTROLOGIA, ELEMENTI E YOGA

 

Ma allora…..in che modo questa tradizione si riversa ai nostri giorni, in che maniera noi possiamo vivere la sua ricerca come un tentativo attivo e non come una passiva richiesta di fede o come un eco della storia?

La quintessenza oggi può essere definita come il tentativo che tutte le mantiche, compresa l’astrologia, incorporano come fine.

L’esperienza quotidiana cioè vuole e deve essere inquadrata, spiegata e mostrata come risultato anche di fenomeni trascendenti che seguono un ordine cosmologico in cui il singolo e la collettività sono parte e che essi stessi contribuiscono a creare. Infatti l’astrologia si basa sul presupposto che l’uomo è inserito in un ordine più ampio di cui però egli non ha contezza e che può essere in parte materialmente perscrutato solo attraverso significati simbolici di movimenti astronomici.
La quintessenza è l’elemento che manca, è quel significato unitario e inscindibile, che non si può rintracciare in pieno e l’astrologia è uno degli strumenti utili per individuarne almeno alcune manifestazioni.

Sia per l’astrologo che per il cliente abituale come per il semplice curioso gli elementi sono ora come allora i componenti minimi, i significati di base, all’interno dei quali ricercare se stessi, soprattutto quando ne abbiamo più bisogno.

Il nostro sole è infatti in un segno e ci indica di che segno siamo e quel segno appartiene ad un elemento che include altri due segni che loro volta hanno significati simili anche se diversi e complementari.

Per es. Prima di dire sono un ariete, un leone, un sagittario è più corretto dire, appartengo al fuoco.
Lo Yoga essendo pratica intima e mirata può indurci ad entrare in contatto con il significato degli elementi quando noi già li conosciamo e a completare così la conoscenza intellettuale con un esperienza pratica di azione e ascolto.

In termini più precisi una persona può con l’aiuto dell’astrologo vedere quali sono gli elementi preponderanti nel suo oroscopo (non solo il segno di nascita) e praticare esercizi yoga relativi a questi elementi, oppure praticare yoga in riferimento all’elemento che più manca nell’oroscopo quando i transiti astrologici ne reclamano la presenza.

Non solo ma anche la persona che non ricorre alla consultazione astrologica può trovare un percorso di riunificazione con se stessa praticando yoga in corrispondenza del significato simbolico degli elementi.


Gli elementi hanno una loro rappresentazione grafica naturalmente.
Già Platone nel Timeo assegnava rappresentazioni grafiche agli elementi; alla terra il cubo, data la sua immobilità, all’acqua l’icosaedro, al fuoco il tetraedro, all’aria l’ottaedro.

Nel caso dell’astrologia la rappresentazione grafica è quella che segue.
Prima ci sono le due figure principali fuoco e acqua e poi quelle derivate aria e terra. Il fuoco è un triangolo con il vertici rivolto verso l’alto.

L’acqua verso il basso.

Poi ci sono le figure composte a partire dall’aria che è un fuoco “annullato” da una barretta trasversale.

 

Infine la terra.

 

L’unione dei quattro elementi è il sigillo di salomone anche noto come stella di Davide.

 

Perché il triangolo come figura simbolica?
Perché non per esempio il cerchio, tradizionalmente associato all’unità a tutto ciò che è completo e compiuto?

Perché il triangolo è una figura stabile, la piramide è un simbolo di solidità e indica una direzione.


La direzione viene poi ulteriormente “specializzata” dall’uso delle barre orizzontali e i simboli uniti formano la stella di Davide come ulteriore simbolo grafico.

Questa “specializzazione” si ha anche negli elementi dell’oroscopo in particolare è evidente nei segni e nelle case. Ci sono segni e case di fuoco, acqua, aria, terra.
Ogni segno o casa appartiene ad un elemento ma ne “specializza”, per così dire, il significato, la funzione.
Il fuoco del sagittario è diverso da quello del leone e da quello primigenio dell’ariete, tuttavia un sottile filo rosso, un matrice comune indissolubile li lega l’uno all’altro come cammino evolutivo dell’uomo nella realtà.

Si vuole chiudere questa breve introduzione con un esempio di quanto appena esposto riguardante la classificazione delle case poiché di norma il pubblico conosce i segni e non le case.

Le case astrologiche sono un’ulteriore partizione dello zodiaco oltre ai segni; sono 12 e derivano dalla cosiddetta domificazione che è a sua volta una suddivisione in parti diseguali del cielo dal punto di vista del luogo di nascita, secondo calcoli effettuati con diversi sistemi.

Importantissime nell’interpretazione dei transiti, esse sono una delle “tastiere” di cui si compone l’interpretazione astrologica e rappresentano più concretamente gli ambiti di esperienza in cui i fatti e gli accadimenti della vita hanno svolgimento (famiglia, lavoro, amore, salute, i possedimenti, le malattie, le amicizie, i viaggi ecc…)

Triplicità di fuoco: 1^ casa, 5^ casa, 9^ casa Triplicità d’acqua: 4^ casa, 8^ casa, 12^ casa Triplicità d’aria: 3^ casa, 7^ casa, 11^ casa Triplicità di terra: 2^ casa, 6^ casa, 10^ casa

Le tastiere dello zodiaco sono i segni che rappresentano la qualità dell’esperienza, i pianeti che sono le dimensioni dell’esperienza, le case afferiscono ai campi dell’esperienza.
E infine gli aspetti tra i pianeti che sono il modo in cui le energie interagiscono nell’individuo e tra di loro.
L’astrologia infatti non è un fotografia ma un movimento, un “racconto” dei nostri stati d’animo e delle nostre esperienze.

Il tutto è incluso negli elementi che sono la sostanza energetica dell’esperienza, il suo significato primo che è sempre rintracciabile quando la persona ha gli strumenti per riconoscerli o meglio tramite yoga, di praticarli simbolicamente e viverli dentro di sé.

 

BIBLIOGRAFIA

http://it.wikipedia.org/wiki/Elementi_(filosofia)
Dizionario di Astrologia BUR Dizionari Rizzoli – Edizione 1988 Enceclopedia  dei simboli – Garzanti editore – Edizione 1991
L’interpretazione della carta natale di Stephen Arroyo – Astrolabio Ubaldini Editore – Edizione 1991

 

Fonte: http://astrologiaroma.altervista.org/alterpages/files/Astrologia-Elementi-Yoga-Introduzione.pdf

Sito web da visitare: http://astrologiaroma.altervista.org

Autore del testo: A.Mecchia

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