Astrologia significato case astrologiche

Astrologia significato case astrologiche

 

 

Astrologia significato case astrologiche

Deborah Houlding

LE ORIGINI DEL SIGNIFICATO DELLE CASE
(trad. di A. Mendo)

 

In questo ultimo anno il rinnovato interesse per la nostra storia ci ha spinti verso un'integrazione della conoscenza antica, tradizionale e moderna. Tale spinta è stata salutata con un benvenuto dalla maggior parte degli astrologi, anche se alcuni potrebbero chiedersi perché mai dovremmo preoccuparci di concentrare i nostri sforzi sul passato.
Non è una strada retrograda per progredire? lo credo che sia per la causa del futuro e che noi dobbiamo ritornare alle radici del nostro studio; e credo che noi non si possa avere una chiara comprensione del nostro simbolismo se non riusciamo a capirne le sue basi. Le attuali teorie che riguardano l'origine del significato delle case si dividono in due categorie. La prima è una facile supposizione che le case siano comparate ai segni zodiacali e da essi derivino il loro significato. Ralph Holden puntualizza questo concetto ne «Gli Elementi della Divisione delle Case»: «ambedue rappresentano semplicemente due modi di guardare allo stesso concetto che è inerente all'idea di base del segno stesso, che sia questo Ariete, Toro, Gemelli o qualsiasi altro ... Così, il concetto basilare della prima casa non è né aspetto, disposizione, modo  di  vedere,  portamento,  salute,  vitalità  dovuta  a  condizioni  interiori»,  ma solamente
«Ariete». «Questo alla fine contiene tutto ciò che è necessario che si dica(1).Sebbene la moderna Astrologia permetta un notevole scambio di significati tra i segni e le case, chiunque sia a conoscenza dei metodi tradizionali saprà che i segni e le case non erano strettamente identificati tra loro in passato. Il secondo segno, il Toro, non connotava il benessere più di quanto il dodicesimo segno, i Pesci, connotasse i nemici segreti. le streghe, la prigione o la sofferenza. Ciascun concetto era trattato in modo diverso ed aveva un ruolo specifico; quello dei  segni  era  di  offrire  delle  informazioni  descrittive  sui  pianeti,  quello  delle  case  era di
localizzare la loro influenza. La seconda teoria deriva dall'influenza della moderna psicologia sull'Astrologia, ed asserisce che coincide con la loro numerazione antioraria. Questo pare funzionare con le prime case -  noi  emergiamo,  prendiamo coscienza, acquisiamo una forma  fisica all'ascendente; incontriamo il nostro senso dei valori e riconosciamo ciò che possediamo  nella seconda casa; sviluppiamo una «coscienza dell'ego » nella terza e così via,(2) ma non si riesce a rispondere a domande come perché l'ottava casa della morte venga prima della decima della carriera, o perché la quinta casa della gravidanza e dei bambini si trovi prima della settima del matrimonio e delle associazioni.
Come la prima, questa teoria funziona solo se distorciamo le regole tradizionali, perciò non può offrire una spiegazione plausibile della loro origine. Tutte e due soddisfano la prospettiva moderna e mancano l'obiettivo perché trascurano il punto di vista culturale delle civiltà in cui le case furono sviluppate. Consideriamo prima di tutto la loro storia. Sappiamo che le case furono introdotte nell'Astrologia prima dell'inizio dell'Era Cristiana. Furono definitivamente in uso dal 22 Avanti Cristo e furono descritte già con familiarità da Manilio nella sua Astronomica, scritta in latino intorno al 10 Dopo Cristo.(3)
Siccome esse non sono evidenti nell'astrologia mesopotamica, è probabile che la loro origine sia nel terzo o secondo secolo a.C., come risultato degli sviluppi culturali greco-egiziani che si verificarono dopo la fusione delle culture Ellenistica, Egiziana e Mesopotamica.
Alessandria, sulle rive del Nilo, era un importante centro astrologico a quei tempi e molti libri autorevoli vennero compilati lì.
Durante quel periodo una gran parte del simbolismo antico egizio fu assorbito nell'Astrologia; così appare appropriato cominciare col prendere in considerazione la loro filosofia.
Gli egiziani credevano fortemente nella reincarnazione e consideravano la morte come una parte naturale del ciclo della vita. Essi credevano che il Sole fosse sottoposto ad un ciclo di morte e rinascita quotidianamente, morendo la sera al tramonto per nascere di nuovo ogni mattina all'alba. Raffigurazioni del dio Sole egiziano lo ritraggono mentre invecchia man mano che il giorno passa. La mattina appare come un bambino, un dio vigoroso e giovane; per mezzogiorno è diventato maturo e torreggia sopra la Terra; al tramonto si è indebolito e viene ritratto come un vecchio barcollante che muore mentre affonda sotto l'orizzonte occidentale. Non è un caso che gli Egizi collocassero quasi tutte le loro piramidi e tombe reali sulla riva occidentale del Nilo: l'ovest era conosciuto come Amentat, che significa il luogo del riposo o della morte o il portale di Duat. «  Duat
» era il nome egiziano per il Mondo sotterraneo, l'Oltretomba. Formava l'emisfero nascosto al di sotto della Terra, che riuniva l'ovest con l'est. Mentre il Sole continuava il suo viaggio attraverso il Mondo.


sotterraneo, il suo ciclo era completo nel centro di Duat, il nadir dei cieli, che raggiungeva a metà della notte. Qui si verificava la trasformazione dell'impotente dio-Sole. Il vecchio dava origine al nuovo e il Sole veniva trasformato in un neonato in sviluppo, pronto a nascere nuovamente all'aurora. Associate a questo mito diverse superstizioni in tutto il mondo collegano il punto cardinale dell'Est con la vita e la vitalità, il Sud con il potere ed il successo; l'Ovest con la morte; ed il Nord con il Mondo Sotterraneo. In Gran Bretagna, per esempio, i posti di esecuzione erano collocati nella parte occidentale della città, con le tombe orientate verso est per guardare al Sole nascente. I cortili delle chiese venivano collocati a sud o ad est della chiesa e soltanto persone come i criminali o i bambini non battezzati venivano seppelliti sul lato nord - che si trovava nell'ombra della chiesa e così veniva considerato dominio del diavolo.

LA QUARTA

 

Il Mondo sotterraneo o l'Oltretomba degli Egizi non era l'Inferno del Cristianesimo medievale, comunque. Essi vedevano la morte non come una fine, ma come un periodo di purificazione, di riposo e di rinnovamento. Le profondità più basse rappresentavano la Sorgente Spirituale, il Genitore Universale da cui emergiamo e da ultimo ritorniamo. Corrispondentemente la quarta Casa è collegata con l'inizio e la fine di tutte le cose, con i genitori e con la casa. Manilio la descriveva come il fondamento di tutte le cose e diceva che simboleggiava la ragione più profonda del Mondo Sotterraneo. Indica tutto ciò che origina, appartiene o è situato nelle viscere della terra. È  associata con i minerali e le risorse naturali della terra, come il carbone, i metalli preziosi ed il petrolio, e l'astrazione di queste risorse. È la casa delle tombe, dei tesori sepolti e delle ricchezze che provengono da fonti nascoste - simboleggiando anche l'annegamento o qualsiasi cosa che affondi nelle profondità. È ovviamente l'Oltretomba stesso, il mondo infero, con tutte le associazioni che questo porta con sé: debolezza, morte, l'anziano o il molto giovane. È tradizionalmente la casa del padre attraverso cui si traccia la linea genealogica ed è generalmente collegata con gli avi, i


nonni, la proprietà di famiglia, le ricchezze degli avi e la terra. È l'inizio e la fine della vita, la conclusione finale di qualsiasi cosa.

LA PRIMA

 

L'Ascendente è il punto della vita perché quando il Sole qui si leva ogni mattina dona le sue proprietà vitali di calore e di luce al mondo. Le descrizioni tradizionali dell'ascendente affermano che esso rappresenta «la vita, la formazione del carattere e dell'aspetto». Sta a significare il nostro emergere nel mondo e, siccome la vita richiede un corpo in cui dimorare, questo è ciò che l'Ascendente descrive. Il colore bianco viene attribuito qui a causa della luce del Sole.

LA DECIMA

 

Quando il Sole si avvicina al mediocielo raggiunge la sua massima forza e gloria. Corrispondentemente, la decima casa sta a significare la posizione onorabile a cui aspiriamo. Manilio la chiamava il tempio della gloria, della distinzione, degli onori, il compimento del successo e il dispensatore di giustizia, iniziando l'associazione con la Legge e con tutte le forme di autorità, potere e posizione. Le madri di solito venivano attribuite qui per distinguerle come partner del padre, identificato dalla quarta.

LA SETTIMA

 

Con il movimento del Sole verso il discendente, la filosofia egiziana riconosceva un indebolimento della vitalità e una perdita della vita. Manilio la collegava con la conclusione del lavoro e del divertimento, poiché ai suoi tempi tutte le attività cessavano al tramonto. La perdita della luce significava anche che questa casa veniva associata con il nero e con i colori molto scuri. Manilio diceva, in modo piuttosto specifico, che la settima casa aveva a che fare con gli anni conclusivi della vita e con la morte perché il Sole moriva qui ogni sera al Tramonto: tiene il dominio sulla fine della vita e sulla salda porta sprangata della morte. Qui muore la stessa luce del giorno. La maggior parte degli astrologi del periodo classico la usavano in una maniera simile. Tolomeo, per esempio,  diede  una  formula  per  stabilire  la  durata  della  vita  basata  sulla  direzione  del
«dispensatore di vita» al discendente. Ma già ai tempi di Tolomeo gli astrologi collegavano la morte più genericamente con l'ottava casa, anche se il discendente non perse mai la sua reputazione di essere distruttivo e un pericolo per la vita, a causa della sua opposizione con l'ascendente. Questa casa era anche significatrice degli avversari e dei «numeri opposti», sia in amore che in guerra.

L'OTTAVA

 

L'ottava casa in origine non era conosciuta come la casa della morte ma come «l'inizio della morte», perché dalla sua cuspide la sfera celeste cade verso il discendente. Gli aspetti delle  cuspidi della casa nei confronti dell'ascendente erano importanti nel determinare i significati della casa, così alla fine l'ottava assunse il significato precipuo di morte poiché è una zona «buia» - e quindi sfortunata - che non ha nessun accesso alla luce dell'ascendente.

LA SECONDA

 

La mancanza di qualsiasi aspetto tradizionale nei confronti della seconda, dodicesima o sesta casa venne così anche a significare che pure queste erano case sfortunate, «buie». Sia l'ottava che la seconda erano note come «i Cancelli dell'Ade» o «i Portali dell'Inferno» secondo gli astrologi del periodo  classico.  Manilio  ebbe  poco  a  dire  della  loro  influenza  se  non  che  era    sfortunata:
«Sospese, la prima guarda in basso, l'altra dietro di sé, esse, o temono la distruzione per mano della vicina cardinale, o cadranno se defraudate del loro supporto. Giustamente sono ritenute essere le temibili dimore di Tifone che la selvaggia Terra produsse quando essa partorì la guerra contro il cielo(4)». Firmico,(5) astrologo del quarto secolo, fornì più dettagli, sostenendo che la seconda casa mostra la crescita delle speranze personali e dei possedimenti materiali,(6) ma viene chiamata «il Cancello degli Inferi» perché non forma alcun aspetto con l'Ascendente. Aggiunge in modo significativo che l'ottava casa è chiamata EPICATAPHORA, che significa «cadere giù nel Mondo Sotterraneo» e la seconda casa ANAPHORA, «salire su dal Mondo Sotterraneo».(7)  Benché ambedue venissero considerate come portatili del mondo sotterraneo vi era una  distinzione importante - L'ottava era il cancello di entrata, la seconda quello dell'uscita. Troviamo  un bandolo al simbolismo della seconda casa nell'antico mito della discesa agli Inferi di Ishtar. Sapendo che era impossibile entrare agli Inferi se non completamente nudi, il suo viaggio contemplava il fatto di togliersi tutti gli abiti e i gioielli al momento dell'entrata, e il riavere il loro possesso al momento dell'uscita. Il mito riflette il processo ciclico di perdita e crescita che di per sé
è simbolico di morte e rinascita.


Il seguente passo tratto da Mitologia nel mondo di Donna Rosenberg è la sua stessa introduzione al mito, brano che sembra qui appropriato - in particolare se teniamo in mente che c'è un'antica associazione tra Saturno (il pianeta tradizionale della morte) e la quarta casa; e tra la Luna e la terza casa (la Terza casa era nota agli antichi come «Dea»): «Nelle prime società agricole, un terreno produttivo era di primaria importanza e l'intera comunità era orientata sulla Natura. I contadini dell'antichità osservavano che le piante e la gente nascevano di nuovo, spesso la primavera seguente. Questo fatto divenne il punto centrale della religione. La morte era una parte accettata del ciclo della vita, poiché era seguita dalla rinascita o da una nuova vita. La gente rendeva il suo culto alla Grande Dea per assicurarsi la fertilità dei campi e di se stessi in modo tale
che la loro comunità sopravvivesse.(8) Ade non era solo il dio dei morti, da cui sarebbe emersa una nuova vita, ma era anche conosciuto come il dio della ricchezza. (Il suo altro nome, Plutone, venne preso da «Ploutos» che significa ricchezza). La terra morta riviveva ogni primavera facendo sgorgare una nuova vita vegetale; inoltre, la terra conteneva i metalli (rame e stagno) da cui si faceva il bronzo. Ovviamente, l'associazione della seconda casa con la ricchezza non era una contraddizione al collegamento con gli Inferi, ma risultava come uno sviluppo di quest'ultimo. L'intera zona che circonda il medio cielo inferiore è un'area che si rapporta al processo occulto del rinnovamento. All'interno di questo processo è la seconda casa che rappresenta la crescita ed i possedimenti materiali necessari per la sopravvivenza. Le sue condizioni generali riflettono se
questi sono scarsi o abbondanti.

LE GIOIE PLANETARIE

 

Secondo me, l'unica teoria corretta che riguarda l'origine dei significati delle case è che non c'è nessuna teoria per spiegare in modo adeguato la loro evoluzione. Esse sono la amalgamazione di vari sistemi di simbolismo che, primariamente si basavano sul rapporto tra il Sole e la Terra. Gli aspetti hanno anche giocato un loro ruolo, così come lo hanno giocato i rapporti fra le case e la forza degli angoli. Un'altra influenza dominante furono le «gioie» planetarie - un'associazione tra i pianeti e le case che è caduta in disuso oggigiorno.

L'uso delle «gioie» si può rintracciare nel lavoro di Manilio che definì le case i «templi» dei pianeti. Il suo schema, qui rappresentato, è degno di nota per il dominio di Venere sulla decima casa, e per il dominio di Saturno sulla quarta casa. Esso venne modificato da autori più tardi cosicché a Venere venne dato il dominio della quinta casa e a Saturno quello della dodicesima. Allo stesso tempo si verificò un'alterazione del significato delle case. Si consideri la descrizione di Manilio della decima casa, «il tempio di Venere»:
«A questa dimora viene propriamente dato il potere di governare il vincolo matrimoniale, la camera della sposa e la fiaccola del matrimonio; e questo compito è adeguato a Venere, cioè il compito di far uso delle proprie armi. Fortuna sarà il nome di questo tempio; ricordatevelo bene».(9) La sua descrizione della quinta casa è breve e ha poca somiglianza con l'uso moderno. Parlando prima
dell'undicesima casa, prosegue: «Simile a questo tempio, ma con una somiglianza inversa, è  quello che è stato spinto sotto il mondo e si unisce al nadir dei cieli. Affaticato dopo il compimento del servizio attivo viene nuovamente segnalato per un ulteriore periodo di fatica mentre aspetta di sobbarcarsi sulle spalle il giogo del tempio cardinale e il ruolo di potere: eppure non sente ancora il peso del mondo, bensì aspira già a quell'onore.(10) Forse l'accomodamento di Venere e Saturno in nuove case di gioia venne fatto per allineare i pianeti con le loro giuste parti, di modo che a Venere (pianeta notturno) venne data una casa nell'emisfero notturno, mentre a Saturno (pianeta diurno) ne venne data una sopra l'orizzonte. Sarebbe stato importante mantenere Venere in una casa adeguatamente benefica e cosa poteva esserci di più appropriato della quinta casa con il suo fortunato trigono all'Ascendente? In effetti Firmico afferma chiaramente che la quinta casa è chiamata   la   casa   della   Buona   Fortuna  perché   è   la   casa  di  Venere.(11)    Si  prendano   in
considerazione le sue reggenze - dal secondo secolo era conosciuta come la casa della gravidanza e dei bambini, qualità associate a Venere, Dea della Fertilità. Nel testo di Al-Biruni si afferma che è la casa della gioia, dei vestiti, del piacere e degli amici.(12) Ibn Ezra l'associò con il cibo, il bere, i regali e i diplomatici.(13) William Lilly la chiamò la «casa del Piacere» e l'associò con  le taverne, i giochi e gli sport - e tutto ciò lo collegò a Venere(14). In ciascuno di questi casi la quinta


casa deriva il suo significato dal suo governatore planetario. Chiaramente non prende il suo significato dal quinto segno, il Leone, dal momento che il Leone è un segno sterile, arido, che non ha alcun rilievo nella sua connessione con la fertilità e la gravidanza. In modo significativo Manilio non menzionava nessuna di queste associazioni venusiane. Dal momento che non attribuiva Venere alla quinta casa non aveva nessuna ragione per farlo. Mi sono spesso chiesta come mai lo schema delle gioie planetarie assegni il Sole alla nona casa e non alla decima. La risposta è che, sebbene si supponga che il Sole sia più forte nella decima casa, il periodo più caldo della giornata è quello che segue mezzogiorno, quando il Sole transita sulla nona (per esempio, le ore tredici sono più calde delle undici). Questo dà corpo alla teoria che le case siano l'equivalente simbolico degli «orologi» a due ore usati dagli astronomi egizi per osservare il cielo. La loro numerazione antioraria segue l'ordine in cui le stelle al loro interno salgono e diventano visibili sull'orizzonte orientale. Gli astronomi basavano il calendario e sapevano l'ora grazie alle stelle che si trovavano all' orizzonte orientale - di qui l'Ascendente venne conosciuto come «oroscopo», che vuol dire l'osservatore dell'ora.

LA TERZA

 

Era anche appropriato, per ragioni simboliche, assegnare la Luna alla terza casa e non alla quarta. La quarta era collegata alla morte, ragion per cui Manilio disse che era il tempio di Saturno, «il Grande Mietitore». Dalla morte, la vita era riesumata sotto l'influsso fertilizzante della Luna. La Luna era l'epitome della Grande Dea, la cui essenza pervadeva la terra, ragion per cui la terza  casa veniva chiamata «Dea». Secondo le parole di Tolomeo:«La Luna essendo il corpo celeste più vicino alla terra, dispensa il suo efflusso più abbondantemente sulle cose mondane, dato che la maggior parte di esse, animate o inanimate, sono in sintonia con essa e cambiano secondo essa; i fiumi si ingrossano e diminuiscono il loro corso con la sua luce, i mari cambiano le maree in base al
suo sorgere ed al suo tramontare e le piante e gli animali per intero o in qualche parte crescono e calano con lei ».(15) La Luna allora rappresentava lo Spirito della Terra. Forse l'idea che la terza casa raffiguri il nostro ambiente più vicino scaturisce dalla sua associazione con la Terra e la Luna, in contrapposizione alla nona casa associata al Sole, al Cielo, e la più ampia prospettiva dell'Universo. Tra le cose che concernono la terza casa includiamo lo scrivere, la comunicazione ed i brevi viaggi. Noi riteniamo che queste derivino dall'associazione con il terzo segno, i Gemelli, e con il suo governatore Mercurio, ma per gli Egizi il dio-Luna Thoth era il dio degli scribi. Era noto come il segretario e messaggero degli dei ed incorporava la maggior parte delle caratteristiche  più
tardi attribuite a Mercurio. La Luna era anche «Il Viaggiatore» a causa del suo rapido movimento attraverso i cieli. Tale associazione persiste in tutta la letteratura astrologica. In «Christian Astrology», ad esempio, Lilly include nella sua lista di uomini simbolizzati dalla Luna «i viaggiatori»,
«i portalettere» e «i messaggeri».(16) Il trasferimento della luce della Luna, dovuto alla sua separazione da un pianeta e all'applicazione ad un altro, spesso simboleggiava lo scambio di informazioni o il passaggio di un messaggio.

LA NONA

 

Mentre la Luna era la Grande Dea della Terra, che influiva sulla vita degli uomini attraverso il loro ambiente terrestre, il Sole era il Signore Supremo e il Reggitore del Cielo. Per gli egizi il disco del Sole significava il viso di Dio. La nona casa, attraversata dal Sole subito dopo mezzogiorno, era il suo tempio. Manilio diceva di quest'ultima: «dove l'altezza del cielo per prima declina verso il  basso, questa il Sole nutre con il suo splendore; ed è la sua influenza che decreta che malattia o che incidente prendano i nostri corpi sotto i suoi raggi. Questa regione viene chiamata con la
parola greca che significa Dio.(17) Attraverso questa identificazione la nona casa venne associata con il fato, il destino e la volontà degli dei. I suoi domini tradizionali includono le rivelazioni, i sogni, le visioni e la divinazione. Oggi la chiamiamo la casa della religione e della Chiesa, spesso dimenticando che le cose spirituali un tempo erano molto più intricatamente collegate alla divinazione. La sua connessione con il Sole è riflessa nelle caratteristiche attribuite alla maggior parte degli dei solari. Dal quinto secolo avanti Cristo in poi, per esempio, il capo degli dei solari per i Greci era Apollo che governava la luce, la purezza, la saggezza, la divinazione e la profezia. Le sue caratteristiche erano simili a quelle di Shamash, il dio Sole dei Mesopotamici, noto ad essi come «il rivelatore della verità». Essendo associate con il Sole, tutte le cose che riguardano lo Spirito Superiore o la comprensione filosofica sono attribuite alla nona, ed essa è collegata con i luoghi dove la saggezza e la comprensione vengono sviluppate (per esempio, le università, un tempo dominio della chiesa). Si dice che il suo legame con i viaggi lontani sia un'estensione del desiderio  di  apprendimento,  nel  senso  che  noi  viaggiamo  per  allargare  i  nostri  orizzonti     e
fisicamente e mentalmente. Più verosimilmente questa associazione terza-nona casa con i viaggi a breve e lungo raggio riflette l'intervallo dei suoi luminari - la Luna completa, mentre il Sole ci impiega un intero anno.


LA SESTA E LA DODICESIMA

Noi continuiamo a chiamare la nona la casa della religione, ma spesso trascuriamo di considerare che essa governa il nostro legame ispiratorio con Dio. Testi recenti hanno di conseguenza  attribuito il misticismo, i sogni e persino la spiritualità e Dio alla dodicesima casa una nozione che avrebbe inorridito gli astrologi di un tempo, dato che non c'era un posto più malefico in tutta la carta natale. William Lilly sosteneva che la dodicesima casa rappresentava le streghe;(18)  forse la nostra
idea moderna che la casa è associata con il misticismo deriva da questo. Ma Lilly pensava a quelle che «con malizia e segretamente insidiano i loro vicini», il che era in linea con la natura essenzialmente malefica della dodicesima. Manilio era alquanto negativo circa l'influenza dell'asse della dodicesima e della sesta casa e scriveva: «Il tempio che è immediatamente sopra l'oroscopo e che è prossimo a quello che precede lo zenit del cielo (la dodicesima) è tempio di cattivo presagio, ostile alle attività future e davvero foriero di sventura; e non solo questo, ma simile ad esso è la dimora che, con le stelle che si trovano di fronte, brilla dall'occidente ed è adiacente ad esso (la sesta). E, in modo che questo tempio non superi il primo, ciascuno similmente  parte avvilito da un punto cardinale, con lo spettacolo della rovina davanti agli occhi. Ciascuno sarà un portale di fatica; in uno si è condannati ad arrampicarsi (la dodicesima casa) nell'altro a cadere (la sesta casa) .(19)  Da questo passo sembra che la base della cattiva reputazione di queste case sia il
loro «cadere» - ciascuna similmente parte avvilita da un punto cardinale, con lo spettacolo della rovina davanti ai suoi occhi. La parola cardinale deriva dal latino «cardo» che significa cardine, e viene usata in senso generale per indicare qualcosa di primaria importanza.
Per Manilio le case cardinali rappresentavano il potere perché sostengono la sfera celeste. Egli afferma: «Questi punti sono caricati di poteri eccezionali e l'influenza che essi esercitano sul destino è la più grande che la nostra scienza conosca perché il cerchio celeste è talmente mantenuto a posto da essi in qualità di supporti eterni».(20) Le case «succedenti» sono così denominate perché i pianeti al loro interno succedono per il movimento diurno alla posizione cardinale. Come Manilio disse della quinta casa - non è ancora nella posizione di potere ma è pronta ad aspirare ad esso. La parola «cadente» è la radice del termine CADAVER. Un pianeta in una casa cadente è stato portato dal movimento diurno lontano dalla posizione cardinale, e simbolizza qualcuno in una posizione debole o chi è caduto in disgrazia. Naturalmente, la nona e  la terza casa sono anch'esse cadenti, ma queste case non sono così nocive perché tutte e due sono in aspetto favorevole con l'Ascendente. La sesta e la dodicesima casa non solo sono cadenti, ma  sono  anche  senza  aspetti;  tutto  il  loro  simbolismo  è  collegato  a  debolezza  ed  oscurità.
Secondo Tolomeo, l'angolo di inclinazione della dodicesima casa rende difficile l'osservazione delle stelle al suo interno cosicché esse non appaiono nei loro veri colori o grandezze. Gli antichi consideravano l'oscurità fisica di qualsiasi pianeta come simbolo di debolezza e come rappresentante una perdita di libertà. In origine sia la sesta che la dodicesima casa rappresentavano la schiavitù, il lavoro faticoso e l'oppressione, anche se di solito la dodicesima casa rappresentava le forme più rigide di schiavitù e di carcere, con la sesta che indicava una forma più lieve di servitù.

L'UNDICESIMA

 

L'undicesima casa era il tempio di Giove. Veniva chiamata «la casa della Buona Fortuna» poiché tutto il simbolismo inerente ad essa è buono. Forma un sestile benefico con l'ascendente; si trova sopra la terra e si alza nel movimento diurno verso la sommità del cielo. Manilio ci dice che,  benché la decima casa sia associata con il compimento e il potere, non ha nessun luogo a cui aspirare - l'unico movimento che può compiere è in giù. Non è così per l'undicesima casa, questa si solleva sempre più in alto essendo ambiziosa di prendere il premio. E così la casa della speranza e delle aspettative. L'undicesima viene anche chiamata la casa della liberazione e della libertà poiché un pianeta che entri in questa casa sfugge alle condizioni inibitorie della dodicesima. Governata da Giove, il più grande benefattore, si ritiene che doni ottimismo,gioia, fiducia, fede e fortuna. Tutte le cose «che sono buone o benefiche emanano da questa casa - in modo particolare gli amici e i benefattori che sostengono i nostri obiettivi.

NOTE

 

  1. Pubblicato da L.N. Fowler & Co. Ltd., 1977, p.49.
  2. Vedere per esempio The Twelve Houses by Howard Sasportes.
  3. Manilius, Astronomica; trad. G.P. Goold; pubblicato da Harvard U.P., Heinemann, (Loel Classical Library) 1976.
  4. Astronomica 2.875 (Loeb p.151)
  5. Firmicus Maternus, Mathesis Libri' VIII, in Ancient Astrology Theory and Practice, trad. Jean Rhys Bram; Noyes Classical Studies, New Jersey, 1975.
  6. Mathesis, II. XIX. 3 (p. 48). ,
  7. Mathesis, II. XVII. I (p. 47).
  8. Donna Rosemberg, World Mythology: An Anthology of the Great Myths and Epics, Harrap, London, 1986, pago 15-16.

  1. Astronomica, 2.925 (Loeb p. 155)
  2. Astronomica, 2.895 (Loeb p. 153)
  3. Astronomica, II.XIX.6 (p. 5O)
  4. AI Biruni, The Book oj Instruction in the Elements of the Art of Astrology 1029; tradotto da R. Ramsay Wright.
  5. The Beginning of Wisdom: An Astrological Treatise by Abraham Ibn Ezra; edito da Raphael Leuy e Francisco Camera, 1939, Ch. III. p. 193
  6. Wliliam Lilly, Christian Astrology by 1647, p.53; ristampato dalla Regulus Press,   1985.
  7. Claudius Ptotemy, Tetrabiblos (appr. 120 d.C.); tradotto da F.E. Robbins, 1940, pubblicato da Harvard Heinemann (Loeb Classical Library); 1.2. (Loeb p.  7)
  8. Christian Astrology, p. 81
  9. Astronomica, 2.905 (Loeb p. 155)
  10. Christian Astrology, p. 56
  11. Astronomica, 2.865 (Loeb p. 151)
  12. Astronomica, 2.801 (Loeb p. 147)

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da The Astrological Journal, vol. 36 N° 1

 

Fonte: http://www.almugea.it/Articoli/LinguaggioAstrale/Le%20origini%20del%20%20significato%20delle%20Case.pdf

Sito web da visitare: http://www.almugea.it/

Autore del testo: sopra indicato nel documento di origine

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Astrologia significato case astrologiche

LE CASE ASTROLOGICHE

di Andrea Mecchia

www.astrologiaroma.altervista.org


Introduzione

Le case sono una suddivisione ulteriore del cielo di nascita che integra quella dei segni.
Le case sono 12 e derivano dalla cosiddetta domificazione che a sua volta è una suddivisione in parti diseguali del cielo dal punto di vista del luogo di nascita, secondo calcoli effettuati con diversi sistemi.
Le case riguardano più da vicino gli “ambiti” della vita (amore, famiglia, figli, salute, lavoro, perdite e guadagni ecc….).

Le case sono importantissime. Nell’analisi del tema di nascita si considerano prima di tutto i pianeti nei segni e gli aspetti che formano tra loro e poi le case soprattutto in certe situazioni (presenza di più pianeti, pianeti in posizioni angolari, intercettazione di segni, cuspidi).

Successivamente è durante l’analisi dei transiti che occorre guardarle bene.
Per esempio la posizione di giove e saturno di transito nelle case è un elemento imprescindibile per le analisi di medio e lungo termine.
I transiti infatti sono di durata variabile: da quelli che durano più anni fino a quelli di un solo giorno.

Le case sono 12 come i segni e ne ricalcano alcune caratteristiche; simboleggiano, come i segni, un percorso evolutivo che non procede però in linea retta ma in modo circolare poiché gli accadimenti della vita sono i più vari e alcuni si ripresentano in varie forme nel tempo.

Le case sono dunque i campi di esperienza in cui i segni e i pianeti operano.
Potremmo definirle il palcoscenico in cui si muovono gli altri due elementi appena citati.
Le case però simboleggiano non solo gli avvenimenti esterni ma anche lo “stato interno” ovvero gli avvenimenti interni alla persona (la sua maturazione, il modo di pensare e di percepire le cose, i suoi sentimenti).
Un astrologo quando consulta una carta di nascita può vedere la posizione dei pianeti nelle case e determinare quali saranno i campi di esperienza più rilevanti per la persona nella sua vita.

Una certa “enfasi” in una o più case è rivelatrice proprio di questa prevalenza.
Tipicamente questa enfasi è data dalla presenze di più pianeti nella\nelle casa\e oppure è data altresì dalla presenza di un pianeta che forma aspetti importanti con altri pianeti o con altri punti del tema natale.
Numero di pianeti in una o più case e aspetti che essi formano, determinano in conclusione, il “peso” (l’enfasi appunto) che avranno nella vita certi campi di esperienza.

Come già detto le case sono importanti anche nei transiti (cioè nella formulazione delle previsioni) e nell’oroscopo di relazione (coppia, amicizia, affari, lavoro, rapporto genitori figli).
Due persone hanno una compatibilità in qualche campo?
L’analisi delle case rientra nel più generale giudizio di “sinastria”, l’oroscopo di coppia appunto. Con la sinastria in astrologia si analizza il rapporto tra due persone.

Si possono dare qui dei brevi cenni del ruolo delle case nella sinastria.
Quando si pongono i pianeti di una persona nella carta natale di un’altra, si vede in quali case di quest’ultima si vanno a collocare, così da avere un’idea di quali settori e campi di esperienza di una persona sono stimolati (e in che modo lo sono) dall’altra persona.


Le case possono essere classificate in vari modi che rispecchiano diverse loro caratteristiche generali.

Una prima classificazione è tra case angolari, succedenti e cadenti.

  1. Le case angolari (1^, 4^, 7^, 10^) sono case di azione dove gli eventi (esterni e interni) che simboleggiano hanno un impatto immediato sulla persona.
  2. Le case succedenti (2^, 5^, 8^, 11^) sono associate ad eventi (esterni e interni) che riguardano il desiderio e la ricerca di una qualche forma di sicurezza.
  3. La case cadenti (3^, 6^, 9^, 12^) rappresentano eventi (esterni e interni) che riguardano l’apprendimento, lo sviluppo di certe capacità.

Un’altra classificazione è quella basata su gli elementi. Abbiamo perciò:

  1. Le case d’acqua (la cosiddetta triplicità psichica) e riguarda la 4^, 8^, 12^ casa.

La persona che ha una forte enfasi in una o più di queste case vive molto nei suoi sentimenti e desideri più profondi.

  1. Le case di terra (la cosiddetta triplicità di benessere) e riguarda la 2^, 6^, 10^ casa. La persona che ha una forte enfasi in una o più di queste case vive molto nei suoi bisogni.

 

  1. Le case di fuoco (la cosiddetta triplicità di vita) e riguarda la 1^, 2^, 9^ casa.

La persona che ha una forte enfasi in una o più di queste case vive molto nei suoi ideali o passioni che rappresentano atteggiamenti potenti e ispiratori.

  1. Le case di aria (la cosiddetta triplicità di relazione) e riguarda la 3^, 7^, 11^ casa.

La persona che ha una forte enfasi in una o più di queste case vive molto nella sua mente e nei suoi concetti e nella relazione con gli altri.

Molti significati quindi e diverse sfaccettature di significato per una sola casa.
L’astrologo deve essere in grado procedendo dal generale al particolare di cogliere quegli elementi caratterizzanti e prevalenti nell’oroscopo di una persona e nell’analisi dei suoi transiti.
Per non smarrirsi tra tutti questi significati si può pensare ad una matrice ovvero ad una sorta di scacchiera ontologica che riporto di seguito:

  1. La prima casa è una casa di fuoco e rappresenta l’identità in azione.
  2. La seconda casa è una casa di terra e rappresenta la sicurezza materiale.
  3. La terza casa è una casa di aria e rappresenta l’apprendimento a livello sociale e intellettuale.
  4. La quarta casa è una casa di acqua e rappresenta l’azione a livello emotivo e spirituale.
  5. La quinta casa è una casa di fuoco (come la prima) e rappresenta l’identità come sicurezza.
  6. La sesta casa è una casa di terra (come la seconda) e rappresenta l’apprendimento materiale.
  7. La settima casa è una casa di aria e simboleggia l’azione a livello sociale e intellettuale.
  8. L’ottava casa è una casa di acqua (come la quarta) e rappresenta la sicurezza emotiva e spirituale.
  9. La nona casa (Gioia del sole) è una casa di fuoco e rappresenta l’apprendimento a livello di

identità.


  1. La decima casa è una casa di terra e riguarda l’azione a livello materiale.
  2. L’undicesima casa è una casa di aria come la terza e la settima.
  3. La dodicesima casa è una casa di acqua e simboleggia l’apprendimento a livello emotivo e

spirituale.

 

La prima casa

La 1^ casa è la casa dell’ascendente (AS o ASC).
Ogni due ore sorge, ad est del luogo di nascita, un segno, si tratta dell’ascendente.
La prima casa è una casa “angolare”. Tutti gli angoli del cielo sono importanti, sono i cosiddetti assi.
Discendente (DS o DSC) , Medium coeli. (MC), Fondo cielo o Imum coeli (FC, IC).

La prima casa è la casa della “gioia” di Mercurio.
Il pianeta che è in “Gioia” in una specifica casa è un pianeta che ha le sue caratteristiche rafforzate, perché si trova in una casa il cui significato archetipico “si sposa bene” con le caratteristiche di quel pianeta.
Perciò quando si analizzano i transiti e mercurio transita in prima casa occorre dedicarci magari un’attenzione in più.

E’ una casa associata all’elemento fuoco, come il segno dell’ariete.
Il fuoco è associato alla propria identità: chi siamo, chi crediamo di essere e di diventare, chi credono gli altri che noi siamo….

La prima casa è l’identità in azione, la quinta casa (di fuoco) è l’identità legata alla sicurezza, la nona (di fuoco), l’identità legata all’apprendimento.

Si nota subito la traccia di un percorso: l’azione determina l’identità, la sicurezza la consolida, l’apprendimento ci fa capire chi noi siamo. Aspetti di nascita e transiti successivi, positivi o negati, sviluppano in meglio o in peggio, rallentano o accelerano, queste caratteristiche e l’annesso percorso.

Tradizionalmente questa casa è associata all’energia vitale dell’individuo e al suo aspetto fisico; in questo senso cioè gli altri sono influenzati e ci riconoscono dalle nostre espressioni, dai movimenti del corpo.

La prima casa rappresenta il nome, il corpo, la testa, i denti, la salute, il mezzo di trasporto della persona, la sua ubicazione.
In termini generali la personalità dell’individuo, derivante da altre caratteristiche presenti nel tema natale, vengono “filtrate” dall’ascendente che le proietta all’esterno.
Da quanto appena esposto ne discende la convinzione che l’ascendente sia relativo a “come gli altri ci vedono”.
A livello più specifico, i pianeti di nascita presenti nella prima casa, i loro aspetti e poi i transiti che avvengono nel tempo su questi pianeti,  possono influenzare l’autostima, il nostro senso di identità complessivo, le nostre convinzioni di appartenenza culturale in senso generale, il modo in cui gli altri ci “vedono” durante gli anni.

In conclusione quanto c’è di vero nell’affermazione che è la prima impressione quella che conta?


Si diciamo che c’è del vero ma dopo aver avuto la prima impressione io sono sempre più convinto che conti molto un vecchio adagio:

«A dar risposte sono capaci tutti, ma a porre le vere domande ci vuole un genio.» (Oscar Wilde)

 

La seconda casa

La seconda casa……in molti pensano ai soldi, ai beni materiali, al desiderio di possesso, al piacere di possedere.
E’ vero, in parte è vero ma non è tutto.
La seconda casa è una casa di terra, simboleggia il patrimonio mobiliare quindi soldi, titoli, gioielli e altri oggetti di valore ma anche i collaboratori più stretti e, in parte, anche l’alimentazione.
Dal punto di vista fisico presiede il collo, la gola. E’ speculare al segno del Toro.

Più in generale però questa una casa che riguarda la sicurezza materiale.
Il bisogno di sicurezza materiale, la volontà di averla, gli eventi connessi a questo settore della vita.

Come già detto per la prima casa anche la seconda fa parte di una classificazione. Si tratta di altre due case di terra, la decima e la sesta.

La decima rappresenta l’azione a livello materiale e al sesta rappresenta invece l’apprendimento a livello materiale.

Perciò anche qui si intravede un percorso simbolico: l’azione comporta esperienza che conduce ad apprendimento ed entrambe hanno a che vedere con un bisogno da soddisfare; le persone che hanno una forte enfasi sulla seconda casa (intendo nel tema di nascita), ricercano questa sicurezza.
Quando parliamo però di sicurezza materiale bisogna anche intendere un’interessante variante: l’amore per la natura che simboleggia concretezza, protezione, armonia.

Quindi questa casa non va intesa come un ripostiglio della grettezza di cose materiali ma come luogo di piacere e appagamento sensuale necessario alla vita.

Aspetti di nascita disarmonici in seconda casa possono predisporre ad esperienze negative nel significato rappresentato dalla casa come povertà, perdite, avarizia, idiosincrasia per la natura e la vita di campagna, ecc…
Invece difficoltà temporanee in questo settore della vita possono essere evidenziate dall’analisi dei transiti.

La terza casa

 

La terza casa è una casa di aria e rappresenta l’apprendimento a livello sociale e intellettuale.
Perciò tutte le esperienza nella vita che riguardano questo “settore”.

Se per esempio nel tema di nascita si evidenzia una forte enfasi su questa casa allora si svilupperà un bisogno profondo, addirittura a volte insaziabile, di comunicare con gli altri, trattare con le persone, avvicinarsi a professioni che richiedono una costante comunicazione con gli altri.


Questa casa rappresenta anche come la mente di ciascuno di noi funziona, quali sono i processi migliori e quali no…..può riguardare alcune attitudini.
E’ la casa della curiosità, dell’apprendimento attraverso processi logici.

La nona casa, per esempio, è anche essa casa di apprendimento ma con una fondamentale differenza: quello della nona casa è un apprendimento intuitivo, ispirato.

La terza casa riguarda anche i rapporti con i vicini e i parenti più stretti, fratelli, cugini ecc… In altri termini tutte esperienze che sono contraddistinte dai primi apprendimenti sociali ed intellettuali, prima di confrontarsi con il resto del mondo.
Questi rapporti valgono sempre nella vita, lasciano una traccia iniziale, ci accompagnano negli anni e sono importanti nel loro significato e possono essere analizzati esaminando i transiti.

La terza casa è anche la casa dove la luna ha la sua “Gioia”.
Come già detto nella dispensa della prima casa, un pianeta è in gioia in un casa quando le sue caratteristiche sono rafforzate, perché si trova in una casa il cui significato archetipico “si sposa bene” con le caratteristiche di quel pianeta.
La terza casa è la casa dei fratelli, dei vicini, degli spostamenti brevi e di routine, delle lingue straniere, di tutti i mezzi di comunicazione.
A livello fisico simboleggia braccia, spalle, mani e tutti gli organi doppi.

La quarta casa

 

La quarta casa è una casa di acqua e rappresenta l’azione a livello emotivo e spirituale.
Qualsiasi azione a questo livello è condizionata da fattori che non sono normalmente presenti alla coscienza e sotto il nostro controllo.
Infatti la cuspide (cioè l’inizio ) della quarta casa è il Fondo Cielo.
Ascendente, Discendente, Medium Coeli e Fonodo Cielo (o Imum Coeli) sono i quattro punti fondamentali dell’oroscopo. Sono i punti angolari.

E’ una casa angolare dunque. Tutte le case angolari sono importanti nell’interpretazione dell’oroscopo.

La quarta casa è una casa “nascosta” (fondo cielo) quindi riguarda cose profonde ed è connessa alle nostre radici, alla famiglia, alle tradizioni, anche alla nostra casa intesa come abitazione.
Anche Il patriottismo può essere ascritto a questa serie di significati.
In generale la quarta casa rappresenta il padre, gli antenati, gli oggetti perduti, l’inizio e la fine della vita, la sentenza, la pensione, l’ospizio, la patria, la famiglia, i beni immobili, i luoghi sotterranei. Dal punto di vista fisco governa petto, polmoni.

Coloro che hanno una forte enfasi su questa casa hanno un rapporto molto condizionato con la propria famiglia o le proprie tradizioni ecc…, hanno bisogno di agire a livello profondo, ricercando e rispecchiando le proprie motivazioni, bramano la “pace per il sé individuale”, dunque hanno bisogno di molta intimità.

Alcuni pensano che il padre appartenga alla 10^ casa e la madre alla 4^. Io appartengo a quella corrente che pensa il contrario.
Il padre infatti da inizio al processo di procreazione agendo, se così si può dire, in “segreto” cioè in intimità.


Per venire alla luce invece il bambino ha bisogno della madre che lo conduce appunto alla “vita pubblica” settore affine alla 10^ casa.

La quinta casa

 

La quinta casa è una casa di fuoco (come la prima) e rappresenta l’identità come sicurezza.

Coloro che hanno una forte enfasi sulla quinta casa ricercano il senso del sé, la propria identità come sicurezza personale e auto-riconoscimento. Il riconoscimento viene attuato mediante l’identificazione, con cose o persone che si percepiscono come desiderabili o affini in quanto ci rispecchiano. C’è una ricerca che appaga un bisogno di “significanza”, di scopo.

L’essere apprezzati, riconosciuti socialmente sono tutte situazioni che includono e amplificano il senso di sicurezza di sé, così come la creatività in qualunque forma e la procreatività (fare figli è anche un atto creativo).

Figli, hobby, tempo libero, teatro, lusso, giochi d’azzardo, lotto e lotterie, gli amanti, la sessualità, le situazioni fortunate agli esami,.

Alcune di queste attività comportano dei rischi perciò questa casa è associata anche all’assunzione dei rischi.

Per il fisico il cuore, il fegato, i fianchi, la schiena.

L’analisi dei transiti fatta da un astrologo ci dirà che cosa accade in questa casa e come le situazioni potranno evolvere.

La sesta casa

 

La sesta casa è una casa di terra (come la seconda) e rappresenta l’apprendimento materiale.
La quotidianità è la sede di questa casa, le abitudini quotidiane ma anche il nostro corpo, ovvero il rapporto con esso.
E’ la casa dove l’esperienza pratica ci mostra i nostri limiti psico-fisici. E’ la casa dell’apprendimento materiale e dell’umiltà.
E’ la casa della salute ma non necessariamente delle malattie come comunemente è stata fraintesa.
La sesta casa simboleggia altresì gli impiegati, gli artigiani, il lavoro quotidiano, gli animali domestici più piccoli fino alla pecora, ventre e intestino.
L’apprendimento materiale è l’apprendimento attraverso l’esperienza di ciò che deve essere prioritario nell’organizzazione quotidiana, nei comportamenti più ricorrenti e abitudinari.
La sicurezza materiale della seconda casa può essere raggiunta solo attraverso un sicuro apprendimento materiale.
Perciò “saper stare al mondo” è un motto simbolico e sintetico di questa casa.

La settima casa

 

La settima casa è una casa di aria e simboleggia l’azione a livello sociale e intellettuale. La relazione personale permette di compiere questa azione.


E’ la casa dell’amore e più in generale delle relazioni.
Ci si rende subito conto quindi quanto sia fondante e basilare per la persona una buona configurazione di nascita in questa casa perché quello che succede in questo settore ha impatti diretti e indiretti su tutto il resto dell’esistenza.

Casa angolare.

Tutte la case angolari sono importanti.

La prima casa è la casa dell’ascendente, la settima è la casa del discendente. L’ascendente è l’est del luogo di nascita, il discendente è l’ovest.

Rappresenta allora il partner fisso, il matrimonio e la separazione, il pubblico, i clienti, i colleghi, i nemici pubblici, la controparte negli affari immobiliari, i concorsi, i processi e in generale quello che si è detto in premessa.

L’analisi dei transiti per questa casa, fatta con l’aiuto dell’astrologo e svolta a più riprese nel tempo indica uno schema, una progressione la cui conoscenza è fondamentale rispetto agli eventi.

L’ ottava casa

 

L’ottava casa è una casa di acqua (come la quarta) e rappresenta la sicurezza emotiva e spirituale.
Cosa da sicurezza a livello emotivo e spirituale?
Due cose fondamentalmente, la conoscenza e il controllo. Casa scorpionica.

Lo scorpione, plutone e tutte le valenze scorpioniche sono un rebus e una sfida, per la persona stessa che le ha e per gli altri che la circondano.
In genere il segno dello scorpione è molto interessante: controverso, con un’energia potente ma anche indisciplinata, misteriosa, ambigua.

L’inconscio, il tormento e l’estasi sono le caratteristiche delle valenze scorpioniche. Fino all’occulto, l’esoterismo, la magia, la conoscenza iniziatica.
Ma allora……cosa da sicurezza nella vita di ciascuno a livello emotivo e spirituale? La conoscenza e il controllo come già detto ma anche la sessualità.

A livello simbolico essa rispecchia una precisa ricerca di una sicurezza emotiva attraverso la fusione con l’altro che laddove viene operata da un individuo evoluto, porta all’estasi cioè alla vera passione, alla gratuità dell’amore, laddove invece non lo è, si trasforma in possessività e tormento. La sicurezza è perciò anche possesso.
Una forte enfasi su questa casa può determinare la propensione a dominare gli altri, a ricercare la sicurezza in attività finanziarie, oppure dedicandosi ad interessi che variano dalla psicologia alla medicina, dalla religione all’esoterismo, dall’occulto alla magia.

E’ anche la casa delle trasformazioni, appunto, dell’inconscio, delle malattie mentali.
L’ottava casa simboleggia inoltre l’eredità, la gestione della proprietà, la morte e l’infermità, le malattie gravi e invalidanti (fisiche e psichiche), gli organi genitali ed escretori.


La nona casa

La nona casa (Gioia del sole) è una casa di fuoco e rappresenta l’apprendimento a livello di
identità. Chi sono io?
Chi sono veramente io? Chi ero e chi sarò?
Questo è il settore della vita che la nona casa rappresenta.

La conoscenza di se stessi.
La conoscenza interiore e quella di se stessi rispetto agli altri e alla società. Questa casa è l’apprendimento di ciò che un individuo veramente è.
Da questo atteggiamento essenziale discendono a cascata tutti i convincimenti religiosi, filosofici, politici.
Le persone che hanno una forte enfasi di nascita su questa casa sono spinte a conseguire un ampliamento dei propri orizzonti di autoconsapevolezza.
L’analisi dei transiti fatta dall’astrologo per esperienze all’estero, per nuove terapie, per nuovi studi ecc.., potrà rivelarci qualcosa di utile attraverso un esame di questa casa.

In termini anche contingenti la nona casa riguarda l’estero, i viaggi lontani, i seminari, la filosofia, la religione, l’astrologia, la spiritualità, le cerimonie, i rituali, l’istruzione superiore, l’accademia, la medicina alternativa, i sogni, le visioni, i progetti futuri, dal punto di vista fisico i fianchi, i glutei, le cosce.

Ricercare, ampliare, conoscere, espandere i confini in un viaggio infinito dove ciò che conta non è la meta ma il viaggio stesso.

Le case che vengono dopo la sesta sono case che corrispondo a settori della vita la cui percezione da parte dell’individuo non necessariamente è sempre presente alla coscienza e alla consapevolezza.
La nona casa forse è la casa più importante prima delle ultime tre.
E’ una casa che simboleggia un settore della vita importantissimo su cui lavorare per tutta la vita e nel quale confrontarsi continuamente.
La settima, l’ottava, la nona sono case di incontro simbolico tra l’individuo e la società, tra come si è fatti e la realtà.
In queste case infatti si gioca il ruolo fondamentale tra piacere e dovere, intimità e libertà, adattamento e innovazione, originalità e conformismo e molte altre dualità e scelte tra l’io e la collettività.

Interpretare gli avvenimenti esaminando i transiti con l’aiuto dell’astrologo è fondamentale per rendersi conto della direzione, della rotta che si sta seguendo e del modo di navigare meglio.

La decima casa

 

La decima casa è una casa di terra e riguarda l’azione a livello materiale.
Le altre case di terra sono la seconda (ricerca della sicurezza materiale) e la sesta (l’apprendimento materiale).
L’azione materiale consegue alla ricerca della sicurezza e all’apprendimento di quello che serve per perseguirla.


La decima è una casa collettiva e quello che succede nelle altre due citate, che invece sono individuali, influenza anche gli eventi che accadono qui.

L’individuo cioè agisce nel mondo e questa sua azione genera conseguenza ed effetti. Queste “esternalità” sono il peso che una persona ha nel mondo.

Perciò la sua capacità di essere considerato, di influenzare direttamente o indirettamente, consapevolmente oppure no l’ambiente circostante, le organizzazioni in cui si opera.

E’ la casa della reputazione, il posto che ciascuno occupa nel mondo e quindi di conseguenza anche la casa del lavoro, dell’ambizione, della vocazione.
Autorità e autorevolezza negli ambiti sociali usuali (non in famiglia) sono anche caratteristiche proprie di questa casa.

La decima casa può anche assumere un significato più ampio, laddove altri elementi nella carta natale lo indichino e cioè il senso del destino al quale una persona sente intimamente di essere chiamata.

Non per tutti è così ma quando si parla di vocazione non ci si riferisce a quello che uno desidera fare ma anche a quei valori a quell’immagine di sé nel mondo a cui si aspira o si vorrebbe trasmettere.
La decima casa simboleggia anche la madre, il lavoro come già detto, le amministrazioni, i capi, la vita pubblica, le persone famose, il giudice, gli esami, dal punto di vista fisico le ginocchia e le ossa.

L’ossatura appunto, la strutturazione, in altre parole saturno e il capricorno sono i simboli degli accadimenti che rientrano nella decima casa.
Nel cammino simbolico dell’uomo verso la sua evoluzione, la decima casa viene dopo la nona cioè dopo che si è imparato a capire chi si è veramente.
Allora a quel punto è più facile e profittevole avere un posto nel mondo che faccia meglio al caso nostro.
Agire in maniera materiale è il riflesso di ciò che siamo.

 

L’undicesima casa

L’undicesima casa è una casa di aria come la terza e la settima. Essa simboleggia la sicurezza sociale e intellettuale.

Infatti nella terza (casa di aria) c’è l’apprendimento sociale e intellettuale, nella settima (casa di aria) ciò che si è appreso viene messo in pratica con azione; l’azione stessa mira all’acquisizione, al consolidamento, riguarda l’impatto sul mondo circostante dei nostri comportamenti.

La sicurezza sociale è molto importante.
Senza far parte di qualcosa di collettivo e inclusivo l’essere umano è spaesato, non ha un retaggio ma soprattutto non ha uno senso di scopo contestualizzato.
Stiamo parlando chiaramente di settori delle vita che presiedono ad avvenimenti collettivi che ci coinvolgono.


Chi ha una forte enfasi di nascita su questa casa ama l’associazionismo, si riconosce in gruppi di vario tipo ed è attivo in essi.
Esempi comuni possono essere partiti politici, sindacati, associazioni culturali, confessioni religiose, tifoseria sportiva ecc…

Attraverso l’appartenenza ad un gruppo con idee e interessi in comune si crea quella crescita ovvero quella estrinsecazione che porta a ricercare sicurezza sociale e intellettuale.

Detto altrimenti chi ha una forte enfasi su questa casa cerca sempre uno scopo individuale, in relazione ad una appartenenza collettiva di un qualche tipo.

Può aversi anche solo un individuo che ama la compagnia e l’amicizia che sia “compagnone”, socievole e di buona convivialità.

Laddove invece l’enfasi su questa casa è mal posta, riceve aspetti negativi ecc…. si può assistere a fenomeni tipo isolazionismo intellettuale, settarismo, fideismo, intolleranza, radicalismi di vario tipo. La “dotta ignoranza” accompagnata da superbia intellettuale è un altro sottoprodotto comune di aspetti lesi in questa casa.

L’undicesima casa è anche dunque la casa degli amici, dei desideri e delle speranze, del futuro, dei profitti del lavoro e riguarda anche le elezioni e la democrazia (per contro la dittatura e gli autoritarismi).
Dal punto di vista fisico ci parla tradizionalmente di polpacci, caviglie, gambe.

L’undicesima casa è la casa delle esperienze collettive per eccellenza; una buona socialità completa l’essere umano poiché conclude un ciclo di maturazione individuale che è fatto anche di un sapersi adattare all’ambiente ma non solo, significa anche e soprattutto, saper rielaborare e reinterpretare la vita sociale secondo una propria sensibilità che si armonizza con l’ambiente circostante, nei fatti e non solo nelle intenzioni, ricavandone infine originalità e nuovi contributi da dare alla società stessa.
Questo cammino simbolico prepara alle esperienze ultime ovvero più alte della vita che sono simboleggiate dagli accadimenti che riguardano la dodicesima casa.
La dodicesima chiude un ciclo di significati in cui gli eventi della vita e gli accadimenti concreti possono essere classificati e rappresentati nel loro significato astrologico.

L’esame dei transiti sull’undicesima e dodicesima casa ha una notevole impatto sull’analisi e la previsione di eventi futuri collettivi che ci riguardano.

La dodicesima casa

 

La dodicesima casa è una casa di acqua e simboleggia l’apprendimento a livello emotivo e

spirituale.

L’ultimo apprendimento, il più importante, il più “sottile”, il meno riconoscibile. In molti non se ne accorgono per tutta la vita.

La dodicesima casa corrisponde all’ultimo segno, i Pesci.


I Pesci simbolicamente rappresentano la conclusione dell’evoluzione umana dove l’uomo muore e l’anima si ricongiunge ad una realtà extraterrena (classicamente Dio ma non solo….).
Le case però non sono segni, ne portano solo le tracce e collegamenti di significato.

Appunto per questo però quando parliamo di apprendimento a livello emotivo e spirituale parliamo di due cose collegate ma diverse.
L’emozione e la spiritualità possono essere vissuti in vario modo.
In termini anche pratici la dodicesima casa riguarda infatti la sfortuna, le perdite, la prigione, i nemici nascosti, l’autodistruzione, la magia nera, il mobbing, i complotti, gli animali da lavoro, il bestiame.
Dunque si tratta di una casa di esperienze solo negative? No. Assolutamente e lo spiego di seguito.

La dodicesima casa è la “Gioia di Saturno”.

Saturno si sa vuole sacrificio e prove ma non è “cattivo”, non è il “malefico” dell’astrologia classica, bensì è la voce del saggio.
Ma la saggezza arriva dopo l’impegno, la rinuncia, la concentrazione e dopo aver tagliato quello che non serve.
Giove è il padre buono e indulgente e …..generoso, Saturno quello severo ma non certamente sadico però.

Le persone maledicono i transiti di Saturno per la pesantezza e a volte la sofferenza che portano, ma nulla è casuale e quello che accade in questi transiti ci fa da specchio del nostro passato delle nostre abitudini sbagliate e spesso di quello che noi non conosciamo o trascuriamo e che spesso è problematico.
Altre volte questi transiti ci parlano del nostro portato genetico o delle nostre tradizioni collettive.

Vale per tutti, sempre e in ogni tempo, quindi hanno una loro funzione non è mai una cosa gratuita o frutto di un destino cinico e baro.

Nessuno è nato sotto una cattiva stella; ci sono semmai uomini che guardano male il cielo.
E consultanti che non si guardano attentamente e\o che non ricordano le parole dell’astrologo. Saturno come i pesci svolgono invece una funzione molto evolutiva.

Parola d’ordine di questa casa è…..dissoluzione.
La dissoluzione è la fine di un ciclo, nel bene o nel male.

Si pensa erroneamente che i pesci e tutte gli elementi pescini siano relativi al cosiddetto “lazzaretto dello zodiaco” e quindi è sofferente la persona che ne ha un buon numero nel suo oroscopo di nascita.

Non è così; il punto invece è che quasi mai la realtà interiore collima con quella esteriore, spesso collide perciò chi ha una forte enfasi di nascita nella 12^ casa si trova a vivere questo dilemma e più si è giovani più non si trovano ragioni di questa discrasia e quindi questo fenomeno può essere generatore di sofferenza.


Ma la 12^ casa in sé e tutte le valenze pescine non sono di per sé collegate alla sofferenza, bensì ad un desiderio, ad una visione spirituale soggettiva che ha magari un valore intrinseco molto forte,  ma come già detto, non si “incastra” bene con la realtà della vita.

L’apprendimento emotivo e spirituale avviene quindi attraverso una crescita di consapevolezza, lenta e graduale, che spesso implica separazione (necessaria) che contemporaneamente però può anche richiedere attività di servizio volontario o devozione ad un ideale.
Questa casa indica ed implica la ricerca della pace per l’anima; un obiettivo ambizioso che comporta necessariamente tutto quanto finora esposto.

Bibliografia essenziale

  1. Dizionario di Astrologia BUR Dizionari Rizzoli – Edizione 1988
  2. L’interpretazione della carta natale di Stephen Arroyo – Astrolabio Ubaldini Editore – Edizione 1991

 

Fonte: http://astrologiaroma.altervista.org/alterpages/files/Lecaseastrologiche.pdf

Sito web da visitare: http://astrologiaroma.altervista.org

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