Arizona

Arizona

 

 

Arizona

INFORMAZIONI GENERALI

Informazioni

Nome originale:

Arizona

Capitale:

Phoenix

Citta’ piu’ popolosa:

Phoenix (1.488.750 abitanti)

Area

Superficie:

295.254 km2

Posizione USA:

6

Sup.terra:

294.312 km2

Sup.acqua (%):

942 km2  – 0,32 %

Popolazione

Totale:

6.553.255 abitanti

Posizione (USA):

16

Densita’:

22 ab./km2

Geografia

Latitudine:

da 31 20’N a 37 N

Longitudine:

da 109 3’O a 114 50’O

Ingresso negli Stati Uniti

Data:

14 febbraio 1912

Ordine

48

Politica

Governatore

Jan Brewer – in carica dal 2009 e fino
al 2014


PROFILO GEOGRAFICO

 

Con una superficie di 295.254 km² l'Arizona è il sesto stato degli USA per grandezza. Confina a sud con il Messico, ad ovest con California e Nevada, a


nord con lo Utah, a nord-ovest, in un solo punto con il Colorado (è il famoso punto di confine quadruplo che dà origine a quelli che gli americani usano chiamare i Four corner states) e ad est con il Nuovo Messico. Circa il 15% del suo territorio è di proprietà privata. Il resto è tutto di competenza pubblica con parchi e foreste statali e federali, aree protette e riserve dei Nativi americani.

L'Arizona è famoso per i suoi paesaggi desertici punteggiati da cactus. È risaputo anche quanto siano estremamente calde le sue estati e miti gli inverni. Meno note sono le sue distese di pini nelle alture dell'altopiano del Colorado nella parte centro-settentrionale dello stato, che contrastano con la regione desertica meridionale caratterizzata dal susseguirsi di catene montuose e profonde valli.

Come nel resto del sud-ovest degli Stati Uniti, nell'Arizona c'è una grande varietà di paesaggi. Più della metà dello stato è coperto da montagne o altipiani con, tra l'altro, la più grande presenza di pini del tipo "ponderosa" di tutti gli USA. Il Mogollon Rim è una formazione rocciosa di arenaria e calcare che i fenomeni erosivi hanno disegnato stagliandola per un altezza di 600 m e che attraversa il settore centrale dello stato segnando il limite sud-occidentale dell'altopiano del Colorado, proprio laddove nel 2002 si ebbe un enorme incendio (Rodeo-Chediski fire) la cui devastazione è ancora tangibile.

Nel nord dello stato, seguendo il corso del fiume Colorado si susseguono gole profondissime che si aprono su un paesaggio maestoso, vivacemente colorato e tanto spettacolare da essere diventato uno dei siti più famosi del mondo ed una delle immagini con le quali si identificano spesso gli interi Stati Uniti; è il cosiddetto Grand Canyon. Il Grand Canyon National Park, tra i più importanti e visitati del Paese, ebbe tra i maggiori promotori il presidente Theodore Roosevelt che partecipando a battute di caccia al coguaro rimase colpito dall'incantevole scenario.

Il canyon si deve all'azione erosiva del fiume Colorado nel corso di milioni di anni, esso è lungo circa 446 km, e il massiccio montuoso che lo comprende ha un'ampiezza che va dai 6 ai 29 km ed è inciso per una profondità di più di 1,6 km.

L'Arizona è anche sede di uno dei più grandi e meglio conservati siti di impatto di meteoriti sulla terra: il Cratere Barringer. Questo cratere meteorico è un buco gigantesco (1200 m. di diametro, 180 m. di profondità) nel bel mezzo di una pianura dell'altopiano del Colorado, circa 40 km ad ovest della cittadina di Winslow.

L'Arizona è l'unico stato nel quale non si osserva l'ora legale. Fa eccezione la riserva Navajo sita nel nord-est dello stato.


STORIA

 

I coloni anglosassoni arrivarono tardi. D'altronde per molti anni l'Arizona fu inabitabile: gli indiani Apache davano del filo da torcere a chiunque si avventurasse lontano dai forti e la rivoluzione messicana del 1810 ebbe ripercussioni fin qui. Nel 1848 gli USA vinsero la guerra contro il Messico e si appropriarono del Territorio del New Mexico, comprendente l'Arizona; ma fino al 1886 non ci fu pace con gli Indiani. Tant'e' che soltanto nel 1912 l'Arizona venne ammesso come stato negli USA (quarantottesimo e ultimo, a parte Alaska e Hawaii). Le sue cronache dell'Ottocento sono pittoresche, anche se riguardano quasi sempre episodi marginali. Citta' come Flagstaff e Mesa furono create dalla emigrazione verso la California. E Tombstone e' forse la piu' famosa reliquia del Far West: qui avvenne il celebre duello dell'O.K. Corral, fra Wyatt Earp e la banda di Clinton, nel 1881. L'Arizona fu, dal 1881 al 1895, proprietà privata di James Addison Reavis che ne prese possesso col  titolo  di  Barone  de  Arizonac   y   Caballero   de   los   Colorados.   Come riuscirono a dimostrare solo quattordici anni più tardi, era solo una truffa. A cambiare il destino dello stato fu l'invenzione dell'aria condizionata, senza la quale sarebbe stato virtualmente impossibile vivere nel deserto in cui sono cresciute citta' come Phoenix e Tucson. Phoenix crebbe man mano che il deserto diventava meno deserto: nel 1900 aveva cinquecento abitanti, nel 1911 la prima diga lo rese coltivabile, nel 1926 arrivò la ferrovia, poi il complesso sistema di acquedotti del Central Arizona Project risolse definitivamente il problema idrico.

 

Gli storici non concordano sull’etimologia del nome “Arizona” e la sua associazione alla regione.

Le origini possibili sono 3:

  • Un termine O’odham: “ali’ son” (piccola sorgente), in realta’ nome di una piccola cittadina, chiamata “Arizonac” in inglese, che si trova a circa 13 chilometri a sud del confine col Messico.

Storicamente, potrebbe essere stata “ali’ son” o anche “ali’ sona”. Successivamente, nella meta’ del XVIII secolo, i missionari spagnoli modificarono le mappe dell’area e rinominarono la citta’ di Arizonac come Arizona.
Quando le mappe vennero ripubblicate e fatte circolare in Europa, il nome Arizona venne attribuito a tutta la parte settentrionale della Nuova  Spagna;


  • Dalla parola spagnola “arida zona” (zona arida);
  • Dalla parola azteca “arizuma” (filone d’argento).

Nel 1736, un piccolo campo minerario chiamato “Real Arissona” dagli spagnoli venne fondato nei pressi di Arizonac.

Negli anni recenti, la popolazione è cresciuta in modo esponenziale e oggi è l’area a maggior crescita degli States; questo si deve soprattutto al clima favorevole e alla possibilità di trovare facilmente un posto di lavoro nel settore industriale.

Storia di Phoenix

Attorno al 300 a.C. l’asciutto suolo desertico cominciò a produrre colture per la popolazione di Hohokam, che impiegò secoli per sviluppare un complesso sistema di canali di irrigazione.

Durante gli anni ‘60 del XIX secolo, l’esercito statunitense costruì “Fort  McDowell” a nord-est di Phoenix; questo fece riattivare i canali degli Hohokam per irrigare le coltivazioni destinate alla guarnigione e portò alla fondazione della città di Phoenix nel 1870; la ferrovia arrivò nel 1887.

Phoenix si affermò presto come centro di agricoltura e di trasporti e quando divenne la capitale del territorio, nel 1889, aveva circa 3.000 abitanti.
Nel 1886 fu fondata l’ “Arizona State University” (ASU).
Altri villaggi cominciarono a crescere: Mesa fu fondata dai mormoni nel 1878 e Scottsdale un decennio dopo.

La mancanza di acqua costituì il principale ostacolo ad un’ulteriore crescita fino al 1911, quando gli operai terminarono la costruzione della “Diga Roosevelt” sul “Salt River”, la prima di molte grandi dighe che sarebbero state costruite nello Stato.
Da allora l’agricoltura ha fatto progressi notevoli anche grazie all’irrigazione, soprattutto nella parte meridionale del paese.

Nel 1926 la ferrovia di Phoenix è diventata transcontinentale; ciò ha facilitato la migrazione delle popolazioni dall’est verso l’Arizona.
Il fenomeno migratorio ha assunto proporzioni notevoli nel tempo.
Molti sono venuti per divertirsi, per stare in ranch turistici o per rilassarsi.
Altri invece per motivi di salute: l’aria secca del deserto era nota per i benefici che poteva dare alle persone affette da problemi respiratori.

Durante la Seconda Guerra Mondiale venne sviluppato nello Stato il settore bellico e dopo la guerra anche l’industria elettronica e manifatturiera si sono ampliate nel territorio, soprattutto nella zona di Phoenix e Tucson.


Negli anni ’70 e ’80 numerose industrie ad alta tecnologia si sono stabilite in Arizona e grazie a loro lo Stato ha attraversato un periodo di straordinaria espansione economica.

Con lo sviluppo dei progetti d’irrigazione e idroelettrici lungo il fiume Colorado, i diritti sull’acqua sono diventati oggetto di contesa tra l’Arizona e la California.
Alla fine degli anni ’70 il Governo autorizzò il “Progetto per l’Arizona centrale”, un sistema di canali di 539 kilometri che avevano l’obiettivo di deviare l’acqua dal fiume Colorado verso l’area metropolitana di Phoenix e Tucson.

Gli ambientalisti si opposero a tale progetto perchè erano convinti che danneggiasse l’ecosistema, ma nonostante ciò la sua costruzione fu completata nel 1991 ad un costo di 3,5 miliardi di dollari.

Intorno a Phoenix è cresciuta una moltitudine di altre città e lo sviluppo massiccio negli anni successivi alla guerra le ha trasformate in un’unica enorme area metropolitana di oltre 4,3 milioni di abitanti.
Oggi la città è un centro prevalentemente amministrativo e finanziario e ha poco che possa attrarre il visitatore eccetto il “Palazzo del Governatore”, alcuni musei e qualche galleria.

Situata a sud-est del centro di Phoenix, Tempe è sede dell’Universita’ Statale dell’Arizona.
Mesa è la seconda citta’ nella valle per dimensioni e ospita diversi musei e il principale “Tempio dei Mormoni” dell’Arizona.
Scottsdale è conosciuta sia per il suo centro stile “vecchio West”, che per i suoi eleganti luoghi di villeggiatura.

Mesa, Scottsdale e Tempe si estendono in un’area comunemente conosciuta come “Valley of the Sun” (La Valle del Sole), che si trova nella parte centro- meridionale dell’Arizona, circa 190 km a nord del confine con il Messico.

CLIMA

 

A causa della sua superficie estesa e della sua variazione nell’altitudine, il territorio presenta una moltitudine di climi.
Nelle zone più pianeggianti, il clima è principalmente desertico, con inverni miti ed estati molto calde.
Tipicamente, da autunno inoltrato ad inizio primavera, il clima è mite, con una temperatura media di 15 gradi.
Novembre, dicembre, gennaio e febbraio sono i mesi piu’ freddi, con temperature medie di 4 gradi centigradi.
Dalla fine di febbraio le temperature iniziano ad aumentare nuovamente.
Nel periodo tra maggio e luglio le temperature salgono molto e lo stato è attraversato da venti secchi che fanno registrare tra i 34 ai 48 gradi. Proprio a causa del territorio prevalentemente desertico l’escursione termica può essere


molto forte, arrivando anche ad un cambiamento di temperatura di 28 gradi tra il giorno e la notte
L’Arizona ha una media precipitazioni di 322 mm. annui, queste pioggie avvengono prevalentemente in particolari stagioni, la prima durante l’inverno quando arriva l’aria fredda del Pacifico e la seconda è la stagione dei monsoni che va dalla fine di luglio fino ad agosto e porta temporali torrenziali e venti molto forti.
Un dato che può spiegare la particolarità del clima in Arizona è rappresentato dalla presenza della città con il maggior numero di giorni all’anno con  temperature al di sopra dei 37 gradi (Phoenix) e la città, tra i 48 stati più a sud, con il maggior numero di giorni all’anno sotto lo zero (Flagstaff).
I fenomeni ambientali come uragani e tornadi sono molto rari in Arizona.

 

CURIOSITÀ E PARTICOLARITÀ SULL’ARIZONA

  • Il Grand Canyon, una delle meraviglie naturali;
  • Le trote dell’Arizona, che si trovano unicamente qui;
  • Hoover Dam, il maggior bacino d’acqua della nazione;
  • Gli Indiani Navajo, la più grande tribù nella più grande riserva degli USA;
  • Il più grande telescopio solare al Kitts Peak National Observatory di Sells;
  • Il telescopio LBT (Large Binocular Telescope) del Monte Graham in Arizona, strumento rivoluzionario con prestazioni non ottenibili  dai telescopi tradizionali. È il frutto di una collaborazione tra alcune Università statunitensi, l’Istituto Nazionale Italiano d’Astrofisica (INAF) e due Istituti scientifici tedeschi.

 

È sufficiente citare uno degli stati del sud-est perchè balzino alla mente immagini ben precise: i cactus saguaro, le formazioni rocciose della Monument Valley, i coyote, le spettacolari rovine degli antichi Anasazi nascoste sul fianco di rilievi rocciosi, i colori mutevoli del Grand Canyon.

La ricchezza di questa regione non si limita alle sole, splendide caratteristiche  del paesaggio, poichè la parte meridionale e occidentale degli Stati Uniti  possiede anche un ricco patrimonio culturale.

Il primo popolo che risiedette in quella regione fu il progenitore di quelli che fino a qualche anno fa venivano erroneamente chiamati “Indiani”, e che oggi sono definiti come “Native Americans”, ovvero nativi americani.
Le vestigia dei loro villaggi, dei luoghi di caccia e dei canali utilizzati per l’irrigazione sono stati riportati alla luce dagli archeologi che hanno scoperto anche petroglifi e pittogrammi, molti dei quali possono essere ammirati in aree dichiarate monumento nazionale.


Le storie narrate presso le attuali tribù indiane del sudovest aiutano a comprendere i loro antenati, la cui eredità emerge dal patrimonio culturale e linguistico di queste popolazioni.

I primi europei a giungere in questa regione furono conquistadores e missionari spagnoli in cerca di oro, terra, schiavi e anime da convertire.
Le tribù indiane però non avevano oro e ben presto si ribellarono al lavoro coatto e alla nuova religione che veniva loro imposta; attraverso secoli di resistenza riuscirono a conservare la propria identità culturale e impararono quella lezione che avrebbero applicato nuovamente di fronte alla successiva ondata di angloamericani.

Dopo che il Messico ebbe ottenuto l’indipendenza dalla Spagna, tra il 1846 e il 1847 gli Stati Uniti assunsero il controllo del territorio del Nuovo Messico, che allora comprendeva anche buona parte dell’Arizona.
I commerci fra il Missouri e il New Mexico continuavano a seguire il Santa Fe Trail.

Nel 1853 gli Stati Uniti si accaparrarono il “Gadsden Puchase”, mettendo le mani sulla parte meridionale dell’Arizona.
Il governo statunitense inviò delle truppe per ripulire le terre occupate delle popolazioni autoctone e creare delle estese riserve nella parte sudoccidentale.

In quegli stessi anni i membri di una nuova setta cristiana, i Mormoni, fondatori della “Church of Christ of the Latter-Day Saints” (Chiesa di Cristo dei Santi dell’Ultimo Giorno) avevano raggiunto il Grande Lago Salato e Brigham Young il loro leader annunciò che si sarebbero stabiliti nella zona.
Piccoli gruppi di mormoni diedero vita a comunità sparse in tutto il territorio che oggi appartiene allo Utah.

Ancor oggi queste 3 culture (la nativa americana, l’ispanica e l’anglo-americana) convivono fianco a fianco, ma conservano caratteri distinti anche se ciascuna di esse ha assimilato aspetti dalle altre.

Nelle popolose città di Phoenix, Tucson, Santa Fe e Albuquerque ci sono quartieri in cui è prevalente la presenza di una o dell’altra cultura, mentre gli abitanti e lo stile architettonico di molte cittadine minori riflettono ancor oggi  l’etnia degli uomini che le fondarono.


COME RAGGIUNGERE L’ARIZONA

L’aereporto internazionale “Sky Harbor” di Phoenix (PHX) è di gran lunga il più grande aereoporto del Southwest, servito da molti voli nazionali e internazionali.
I viaggiatori internazionali da Canada, Messico e Stati Uniti possono usufruire di comodi collegamenti aerei con Phoenix.
Esiste una rete piuttosto estesa di treni “Amtrak” e di bus “Greyhound” che servono l’area sudoccidentale.

LUOGHI DA VISITARE

 

Heard Museum

Unico nel suo genere per apprendere informazioni sulla storia, l’arte e la cultura delle tribù indiane del Southwest, l’Heard Museum è rinomato per la qualità piuttosto che per la quantità.
La sua collezione di bambole kachina è eccezionale, così come le proiezioni audiovisive e il bookshop, che ha la migliore selezione di arte e artigianato dell’America delle origini.
L’Heard si trova nella periferia settentrionle di Phoenix.

Desert Botanical Garden

Gli appassionati della flora desertica possono passeggiare tra le meraviglie in questo giardino di 59 ettari che propone migliaia di specie di piante particolamente adatte al paesaggio arido.
Il vicino Papago Park ha aree per picnic, percorsi per fare jogging, andare in bicicletta, un campo da city golf e un laghetto per la pesca.

Arizona Science Center

Il complesso contiene un museo con 350 esposizioni interattive che invitano il visitatore a esplorare e a fare esperimenti.
Di frequente vengono proiettati spettacoli di stelle in un planetario.

Old Town Scottsdale

Una decina di quartieri vicino alla camera di commercio di Scottsdale costituiscono “Old Town”, la città vecchia, un gruppo di edifici dell’inizio del XX secolo a cui ne sono stati aggiunti altri progettati più recentemente per ricordare  il Vecchio West.
Uno dei veri reperti della zona è la “Little Red School House”, la piccola scuola rossa, costruita nel 1909, ora sede del Museo Storico di Scottsdale.
Nelle vicinanze, il “Centro per le Arti” è sede di alcune gallerie di arte contemporanea e di un giardino di sculture.
Old Town è nel centro di Scottsdale, 14 km a nord-est del centro di Phoenix.

Taliesin West

Frank Lloyd Wright, uno dei più famosi architetti d’America del XX secolo, visse, progettò e insegnò a Talieslin West.


Situato su 240 ettari di deserto, a circa 16 km a nord-est di Phoenix, Taliesin West è un pratico esempio del’architettura di Wright, che fa ricorso a forme naturali per modellare la maggior parte degli edifici.

 

FESTE ED EVENTI

Mentre a Phoenix il periodo che va da ottobre a maggio è ricco di manifestazioni, la città entra in un periodo di scarso fervore culturale durante la caldissima estate.

Una delle parate più grandi della regione dà inizio al “Fiesta Bowl”, una partita di football che si tiene il giorno di Capodanno al “Sun Devil Stadium” dell’ “Arizona State University”.

Tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio i residenti di Scottsdale celebrano la festa cittadina, caratterizzata dagli “Stetson”, i tipici cappelli da cowboy.
Verso metà marzo si tiene al “Veterans Memorial Coliseum” il Rodeo dei Rodei di Phoenix.

PROFILO DEMOGRAFICO

 


Principali citta’ in Arizona

Phoenix

1.488.750 Ab.

Tucson

524.295 Ab.

Mesa

452.084   Ab.

Chandler

245.628   Ab.

Glendale

232.143   Ab.

 

In Arizona lo scenario umano è per lo più rappresentato da villaggi sperduti in distese sconfinate di sabbia, cactus, dove spesso si incontrano serpenti a sonagli e scorpioni.
Il ritmo della vita e il concetto stesso della vita sono profondamente diversi da quelli delle tumultuose metropoli dell’Est.

Soltanto in epoca molto recente questa zona è venuta alla ribalta.
Si è verificata un’ingente immigrazione dai ricchi Stati del nord e dell’ovest, e non più solo dal Messico come in precedenza.

L’Arizona, nota fino a qualche anno fa soltanto per le sue attrazioni turistiche (il Grand Canyon, la Monument Valley, le rocce di Chiricahua, il villaggio preistorico del Navajo National Monument, la Foresta Pietrificata, la città di Sedona), sta rapidamente emergendo come la nuova realtà economica degli USA.

La regione è stata tradizionalmente spopolata, ma ha sempre vantato un suo piccolo “melting pot” poichè un settimo dei pellerossa vivono qui e le statistiche dicono che un abitante su cinque ha un cognome spagnolo.

Insieme a Seattle, Phoenix è oggi una delle metropoli più ambite da chi cerca alternative alla California.
Nel 1994 ha “rubato” proprio alla California il primato di “start-up” di nuove aziende; parchi industriali stanno infatti sorgendo in tutto lo Stato.
“Motorola” e “Intel” l’hanno trasformata in una delle capitali mondiali dell’elettronica.
Tra il 1940 e il 1960, la popolazione dell’Arizona è aumentata più del 100% e da allora la crescita è proseguita.
Dal 2000 al 2007, l’Arizona è stato uno degli stati con il più alto tasso di crescita demografica di tutti gli Stati Uniti, insieme al Nevada. La contea di Pinal (vicino Phoenix) si è classificata al terzo posto nel 2007 per aumento della popolazione tra tutte le contee degli Stati Uniti, dietro due contee della Louisiana, stato duramente colpito dall’uragano Katrina e per questo più portato ad un’aumento della popolazione dovuta alla ricostruzione.
La crescita in Arizona si è verificata soprattutto nella parte meridionale del paese.


Il 60 % della popolazione ha origini caucasiche, circa il 30 % ispaniche ed il 4% afro-americani.

Nel 2010 i Nativi Americani in Arizona erano il 4,6%; le tribù di cui è composta la popolazione dei Nativi in Arizona sono numerose: ci sono i Navajo, i Mohave, gli Apache, gli Hopi, i Pajute, i Tohono O’Odham, i Pima, i Maricopa, gli Hualapai e gli Havasupai.

L’agricultura sta alla base della loro economia, ma la mancanza di acqua rende difficile la coltivazione delle terre, infatti queste tribù sono generalmente povere. La produzione artigianale (prodotti in pelle, la terracotta, la ceramica e i famosi gioielli di argento e turchesi dei Navajo) insieme al turismo e alla lavorazione dei minerali generano le principali entrate di queste tribù.

 

PROFILO SOCIO-POLITICO

 

La Costituzione dell’Arizona prevede un Governatore e una legislatura bicamerale,  con 30 Senatori e 60 membri della Camera dei Deputati.
Nel 2012, lo Stato ha eletto 2 Senatori e 9 Deputati per il Congresso Americano (le 2 camere legislative degli Stati Uniti) e ha 11 voti elettorali.
Ogni legislatura copre un periodo di due anni, il partito più importante dello stato è quello repubblicano, che dal 1993 ottiene la maggioranza in entrambe le camere.

Dal 2009 ed in seguito confermato dalle elezioni ufficali del 2010, il Governatore dell’Arizona è Jan Brewer del Partito Repubblicano. Il nuovo governatore ha instaurato una gestione positiva dello stato, facendolo crescere ad indici che  negli ultimi anni sono stati tra i più elevati del paese, compito non facile soprattutto tenendo conto che i precedenti governatori dell’Arizona sono spesso finiti in mezzo a grossi scandali, in particolare negli anni novanta.
Si è cercato di trovare una soluzione alla crisi del budget statale (un miliardo di dollari di deficit) senza dover ricorrere all’aumento delle tasse.

Il precedente Governatore Napolitano, Democratico, aveva promosso numerosi benefici sociali (per esempio la possibilita’ per i genitori di usufruire di asili aperti tutto il giorno, facilitazioni per le prescrizioni mediche degli anziani) ed  istituito altri programmi d’istruzione innovativi, che sono stati mantenuti dall’attuale Governatore.

Tuttavia, uno dei problemi piu’ scottanti dello Stato è l’immigrazione illegale.
Tale fenomeno ha assunto ormai dimensioni preoccupanti anche perché gli illegali hanno alimentato e moltiplicato in maniera pericolosa il traffico della droga e la nascita di gang legate al traffico illecito che stanno causando negli abitanti dell’Arizona una sensazione di impotenza e sopraffazione.


Per combattere questa piaga, lo stato ha recentemente approvato una legge sul controllo dell’immigrazione che sta purtroppo destando notevoli controversie politiche nel paese intero.

Nel novembre 2004 era stata approvata la “Proposition 200”, che fa si che gli immigrati senza il permesso di soggiorno non possano beneficiari degli incentivi forniti dallo Stato.

 

Istruzione e finanziamento

L’Arizona è pronta per la prossima ondata di progresso tecnologico.
Un pacchetto di finanziamento per il periodo 2004-2024 sosterrà corsi di formazione nelle scuole e nelle università dello Stato, con l’obiettivo di migliorare istruzione, forza lavoro e crescita economica.

Le 3 università pubbliche dell’Arizona stanno dando un enorme aiuto attraverso la ricerca nei settori dell’industria aereospaziale, delle scienze biologiche e delle comunicazioni avanzate, nella speranza di riuscire a creare un sistema sostenibile a livello mondiale.

L’ “Università dell’Arizona” (UA), l’ “Istituto internazionale di ricerca” di Standford e il Governo Americano hanno recentemente dato vita ad un “Centro per la Ricerca Farmaceutica” a Tucson.

Il “Centro per l’Innovazione” dell’Arizona e la Tecnopoli stanno focalizzando la loro attenzione sulla crescita della capacità imprenditoriale del territorio, promuovendo la commercializzazione della ricerca e della tecnologia.

L’Arizona offre un ambiente competitivo per le aziende aereospaziali, che sono state e continuano a essere il fulcro dell’economia.
La “Boeing” di Mesa costruisce il “AH-64D” Apache Longbow.
Inoltre produce componenti elettroniche per gli aerei militari e commerciali.

Il relativamente basso costo della vita e i meravigliosi paesaggi dell’Arizona attraggono potenziali lavoratori.

Da venti anni a questa parte, la zona di Phoenix si è notevolmente sviluppata nel campo dell’industria aereospaziale.
Il Dipartimento di Ingegneria Aereospaziale e Meccanica dell’Università dell’Arizona è particolarmente forte nel settore della meccanica aereodinamica e dei fluidi.

Il settore industriale si sviluppa principalmente attraverso piccole e medie imprese come la “Hypercom”, l’ “Intertel”, la “Acoustic Technologies”, la “White


Electronic Designs”, la “On Semiconductor” e la “Brillian Corporation”, che hanno tutte la loro sede principale nello Stato.

Il settore dell’informazione e della tecnologia impiega più di 100.000 persone, il che significa che conta per il 19 % dell’occupazione totale nello Stato, per il 23 % della sua produzione lorda e per il 25 % dei guadagni complessivi.

La collaborazione tra piccole e grandi imprese sta incoraggiando l’innovazione. L’età media dei lavoratori è di 34,2 anni e la forza lavoro è multiculturale, cioè comprende lavoratori che provengono dal Regno Unito, dall’India e da numerosi altri Paesi.

Per incoraggiare l’imprenditorialità e il trasferimento di tecnologia, il Governatore dell’Arizona sta promuovendo delle campagne per cambiare la legge e ampliare le restrizioni sulle proprietà intellettuali nello Stato.

Ci sono tuttora dei limiti sull’ammontare dei fondi che le università possono investire in progetti commerciali.
Inoltre le lunghe e costose pratiche burocratiche non facilitano il processo di trasferimento della tecnologia e solo le grandi aziende possono permetterselo.

La posizione geografica dell’Arizona, centrale rispetto al Canada e al Messico, e la fitta rete d’infrastrutture (autostrade, ferrovie e voli verso le principali capitali europee e asiatiche) la rendono zona strategica ottimale per l’insediamento di imprese.

La “Silicon Valley” californiana sta diventando troppo costosa ed è per questo motivo che le imprese stanno cominciando a spostare la sede dei loro affari proprio nel vicino stato.

In Arizona ci sono numerose università: a Flagstaff c’è la “Northern Arizona University” (NAU), a Tucson la “University of Arizona” (UA) e a Phoenix la “Arizona State University” (ASU).

Le imprese decidono di stabilirsi qui per una serie di motivi: voli internazionali diretti verso le principali città americane, numerosi voli regionali che collegano in modo efficiente tutta l’Arizona, aspettative di lavoro molto promettenti e un “Dipartimento per il Commercio” molto operativo.


 

QUALITÀ DELLA VITA IN ARIZONA

 

È meno costoso vivere in una delle principali città dell’Arizona piuttosto che in una delle metropoli nella parte occidentale degli Stati Uniti. Di tutte le metropoli statunitensi, Phoenix risulta essere una di quelle dove il costo della vita è inferiore rispetto alla media nazionale.
È interessante notare che il costo della vita nelle metropoli tende ad aumentare in proporzione al numero degli abitanti.

Phoenix è una delle metropoli più accessibili dell’Arizona. La popolazione dell’Arizona è, anche se di poco, più giovane rispetto a quella media degli Stati Uniti. L’età media è infatti di 34,4 anni, mentre quella media degli abitanti americani è di 34,9 anni.

Sicuramente una buona parte del costo della vita è da attribuire alla spesa per l’acquisto di una casa, per i trasporti e per le cure mediche.

 

Fonte: http://www.ice.gov.it/paesi/america/statiuniti/arizona.pdf

Sito web da visitare: http://www.ice.gov.it/

Autore del testo: Profilo redatto dall’Italian Trade Commission di Los Angeles Novembre 2013

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