Glossario forum significato dei termini

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Glossario forum significato dei termini

GLOSSARIO

Affissione (post). Messaggio inviato a un forum pubblico di qualsiasi tipo, quale una mailing list o un gruppo di discussione.

Ambienti software integrati. Sono spazi virtuali in cui è possibile utilizzare contemporaneamente diversi strumenti per la comunicazione on-line. Si possono distinguere in tre classi principali di prodotto: ambienti di Web Based Training, ambienti integrati per la comunicazione e ambienti per la scrittura collaborativa.

Ambienti di Web Based Training. Permettono di organizzare un corso in rete: ogni utente ha una password, può scaricare i materiali, rispondere ai test ed essere valutato. Ogni utente ha una scheda che registra i suoi risultati e le sue entrate nell’ambiente .

 Ambienti integrati per la comunicazione. Non permettono di monitorare un intero corso, ma solo di controllare gli ingressi e la partecipazione degli utenti .

Ambienti per la scrittura collaborativa: consentono di condividere on-line delle pagine Web, arricchendole di link e di nuovi materiali informativi, costruendo ipertesti a più mani aperti e in continua crescita e trasformazione .

Apprendimento collaborativo. Vedi costruttivismo.

Approccio interdisciplinare. Si ha quando, per risolvere un problema complesso, due o più ricercatori afferenti a discipline diverse, interagiscono condividendo gli strumenti e i metodi di indagine di entrambe. La condivisione non si limita al livello operativo (come nell'approccio pluridisciplinare), ma comprende anche quello metodologico. Con l’interdisciplinarità i diversi campi del sapere dialogano integrando le proprie strutture sintattiche allo scopo di trovare la migliore soluzione al problema dato.

Browser. Programma che si occupa di visualizzare le pagine Web presenti su Internet. I browser sono in grado di leggere documenti html sia presenti su Internet che su supporti come cdrom, floppy disk, e naturalmente il proprio disco fisso. I browser più usati a livello mondiale sono Netscape, Internet explorere e Opera.

CBT (Computer Based Training), CAI (Computer Aided Instruction). In entrambi i programmi, progettati secondo il paradigma comportamentista, sono costituiti da esercizi (batterie di domande) del tipo “Vero/Falso”, “Scelta multipla”, “Fill-in-the-blank” e “Riordino di una sequenza”. Tali programmi d’automazione dei test, detti “Drill and practice”, rispecchiano questo fondamento logico: l’affrontare ripetutamente lo stesso materiale didattico è benefico o addirittura essenziale per l’apprendimento; il computer è lo strumento ideale per proporre ripetutamente gli esercizi, dal momento che la macchina non si stanca di presentare lo stesso materiale e può mostrare continuamente il feedback predisposto; infine il computer può presentare il materiale individualmente, permettendo ad ogni studente di procedere con il proprio ritmo. Entrambi i programmi vanno a costituire i software cosiddetti adattivi, in cui il soggetto assume un ruolo passivo rispetto al programma.

Chat. Conversazione contemporanea di più persone via Internet; strumento quasi sempre a base testuale (ciascuno scrive le proprie battute, che vengono visualizzate in un apposito spazio e spesso salvati in un file) ma ormai anche vocale, multimediale o calato in ambientazioni tridimensionali e mondi virtuali . Il chatting può rappresentare una buona opportunità nelle situazioni formative in cui l’elemento motivazionale è particolarmente importante.

Circolo di Apprendimento. è formato da un numero limitato di classi che interagiscono via rete per conseguire un obiettivo comune e contribuire al risultato finale complessivo e ciascuna classe costituisce un gruppo a sé. Tuttavia, i Circoli di Apprendimento si discostano dal modello di apprendimento collaborativo della classe per il ruolo dell'insegnante e per l'interazione fra i gruppi. Nei Circoli di Apprendimento i gruppi sono le singole classi composte dagli insegnanti e dagli studenti. Gli insegnanti collaborano con gli studenti nella progettazione delle attività e non hanno il controllo globale sull'orientamento definitivo del progetto, non conoscendo nel dettaglio quale sarà il contributo delle altre classi remote. Questa condizione determina, da un lato, un cambiamento nei rapporti di autorità tra l’insegnante e la propria classe e, dall’altro, la sperimentazione in prima persona delle occasioni di apprendimento che si sviluppano e trasformano grazie all'interazione e alla collaborazione. Nei Circoli di Apprendimento, inoltre, la comunicazione fra gruppi è maggiore di quanto non accada nel modello di apprendimento collaborativo. Ogni classe sviluppa un progetto e prepara una relazione da sottoporre a tutti gli appartenenti al Circolo. Per realizzare il progetto, però, gli studenti richiedono l'aiuto di altri gruppi e offrono in cambio collaborazione ai loro progetti. Così facendo, ogni gruppo contribuisce contemporaneamente al lavoro di altre classi e ciascuno dei progetti del Circolo di Apprendimento rappresenta il lavoro collettivo di tutti i partecipanti.

Client. In un collegamento in rete di computer dispositivo o applicativo che opera a vantaggio di un utente contattando un altro computer, in versione server, dal quale preleva informazioni dal suo database.

Collegamento (link). Parola o immagine appositamente designata che, quando viene selezionata, determina l’accesso del Web browser a una nuova pagina o a un’altra destinazione.

Comunità di pratica. Si contraddistingue per sovrapporre ai rapporti professionali consueti altri più informali ed orizzontali. Le comunità di pratica sono caratterizzate da un apprendimento di tipo collaborativi, mutuato e reciproco. Le comunità di pratica sottendono una teoria dell’apprendimento che parte dal seguente assunto: l’impegno in una pratica sociale è il processo fondamentale attraverso il quale noi apprendiamo e in tal modo diveniamo chi siamo. Il concetto di comunità di pratica si basa sui seguenti assunti:

  1. l’apprendimento è fondamentalmente un fenomeno sociale;
  2. la conoscenza è integrata nella vita della comunità che condivide valori, credenze, linguaggi e modi di fare;
  3. il processo di apprendimento e il processo di appartenenza alla comunità di pratica sono inseparabili;
  4. la conoscenza e la pratica sono inseparabili;
  5. la capacità di contribuire alla comunità crea le potenzialità per l’apprendimento.

Corel Word Perfect Office 2002. Soluzione completa, orientata ad una utenza professionale, ha un costo elevato e non è disponibile in lingua italiana. Il componente della suite dedicato alle presentazioni multimediali è di alta qualità, dispone di moltissimi templates e di wizards che ne facilitano l’ uso, può utilizzare files Mp3 e Wma ed esportare tutto il lavoro svolto in formato Flash, pronto per essere utilizzato sul Web.

Costruttivismo. Secondo cui l’apprendimento è sempre frutto di un lavoro di costruzione di un lavoro di costruzione sociale. Quest’idea costruttivista si trova oggi sempre più legata a quella di apprendimento come processo dialogico, sociale e culturale, di creazione ed elaborazione congiunta di significati, in cui il singolo, in quanto facente parte di un gruppo, riceve sostegno e motivazione all’interno della sua “Zona di sviluppo prossimale”. L’apprendimento e l’intelligenza non sono, quindi, titolarità esclusiva del singolo individuo che apprende, ma emergono piuttosto dall’interazione sociale in cui gruppi d’individui intrattengono rapporti di natura collaborativi finalizzati alla costruzione di conoscenze comuni condivise.

Database. Sistema di archiviazione dati multiutente.

FAQ. Frequently Asked Questions, elenco delle domande più frequenti, solitamente frutto della collaborazione degli appartenenti a un gruppo di discussione e gestito da volontari.

Formazione a distanza. Con essa si indica la situazione tipica del rapporto educativo a distanza, in cui esiste fisicamente un interlocutore o educatore con cui si interagisce attraverso un sistema di comunicazione a distanza. La formazione a distanza di terza generazione rivaluta la componente sociale del processo di apprendimento, favorendo momenti di forte interazione fra tutti gli attori del processo formativo. È un processo formativo intensivo, ovvero rivolto a numeri più contenuti rispetto alla formazione tradizionale, ma caratterizzato da una forte interattività tra i partecipanti.

Comunità Virtuale. La comunità virtuale è essenzialmente un ambiente di condivisione, di “sé stessi”, d’esposizione e spartizione del proprio sé sociale e culturale, psicologico ed emotivo. Gli attributi fondamentali di una comunità virtuale sono i seguenti:

  1. i membri hanno un obiettivo, un interesse, un’esigenza o un’attività comune che fornisce una prima giustificazione per l’appartenenza alla comunità;
  2. i membri partecipano in modo attivo e frequente. Spesso tra i partecipanti nascono interazioni intense, forti legami e attività condivise;
  3. i membri hanno accesso a risorse condivise e tale aspetto è regolato dalle politiche adottate;
  4. è importante la reciprocità delle informazioni, di supporto e di servizi tra i membri;
  5. esiste un contesto comune di lingua, protocolli e convenzioni sociali.

Forum Web. L’ambiente si presenta come una bacheca, il cui uso può essere pubblico o più spesso, nei corsi in rete, riservato ai soli iscritti. In questo caso ciascuno dei componenti del gruppo che ha accesso al forum può depositare, utilizzando un apposito form, un messaggio o un elaborato, a cui gli altri componenti possono replicare con messaggi integrativi e osservazioni. Solitamente è previsto un moderatore, a cui sono assegnati alcuni privilegi, tra cui la possibilità di eliminare un messaggio o una replica o modificare titoli e informazioni sui componenti del gruppo.

Home page. Documento principale o centrale in un sito World Wide Web.

HTML. Hyper Text Markup language (linguaggio per la marcatura di ipertesti). È il linguaggio (costituito principalmente da “etichette”) adottato per formattare un documento per World Wide Web, includendo sia la formattazione strutturale sia i collegamenti ipertestuali.

http. Hiper Text Transport Protocol (protocollo per il trasferimento di ipertesti). È la tecnica impiegata dai server Web per distribuire informazioni ai Web browse

Incomedia Professional 6.0. é un tool ricco di strumenti utili e di facile utilizzo.
La suite comprende diversi programmi, ognuno con sue peculiari caratteristiche e integrabile con gli altri componenti. Il componente della suite, dedicato alle presentazioni multimediali, si chiama Incomedia Show; esso dà la possibilità all'utente di creare diapositive (sia statiche sia animate) al cui interno è possibile inserire diversi elementi quali immagini, sfondi, testi, animazioni, suoni e brevi filmati.

Interattivo. Modalità di esecuzione di un programma che consente all’utente di inserire dati, e al programma di eseguire istruzioni dipendenti dai dati inseriti dall’utente.

Interazione asincrona. Quando gli interlocutori non sono contemporaneamente collegati; i più diffusi strumenti per l’interazione asincrona sono i forum Web e la posta elettronica.
Interazione sincrona. Quando tutti gli interlocutori sono contemporaneamente collegati, come accade quando si telefona: perché si possa comunicare si deve agire nello stesso tempo. Ambienti tipicamente sincroni sono il chatting e la videoconferenza.

Internet. Insieme di reti e computer dislocati in tutto il mondo, che condividono informazioni, o almeno posta elettronica, in base a protocolli Internet concordati.

Internet Phone.È una modalità di IRC in cui il testo viene sostituito da messaggi vocali. Anche se l’Internet Phone assomiglia abbastanza alla comunicazione telefonica, si differenzia da questa per un aspetto importante: come nelle comunicazioni mediate rice-trasmittenti può parlare un solo utente alla volta

IRC. Internet Relay Chat, sistema per la conversazione (mediante tastiera) in tempo reale.

Lavagne condivise. Questi strumenti privilegiano l’aspetto della condivisione. Nate come sistema per effettuare presentazioni multimediali a distanza o illustrare a interlocutori remoti grafici o immagini, le lavagne condivise superano i limiti fisici della lavagna reale, il suo spazio ridotto, l’impossibilità di offrire raffigurazioni grafiche articolate oltre un certo limite, l’assenza di memoria, la sua limitata visibilità. Il discente può trarre notevoli vantaggi da questi ambienti che permettono di osservare in tempo reale cosa sta facendo il docente e interagire, sempre in tempo reale, con il materiale illustrato o con il docente stesso.

LOGO. Un ambiente di programmazione creato da Seymour Papert come strumento per consentire l'esplorazione concreta di concetti logico- geometrici e la creazione di "micromondi" (di tipo geometrico, ma anche linguistico).

Lotus SmartSuite 9.7. Il componente della suite, dedicato alle presentazioni multimediali, è Freelance Graphics. Esso ha una buona compatibilità con i files di Powerpoint e permette la stampa di slides con spazi riservati per le annotazioni a penna).

Mailing-list o lista di discussione. È costituita da un gruppo di persone che si scambiano dei messaggi via e-mail, impegnandosi a una completa visibilità reciproca e al rispetto di una serie di regole, sia di comportamento che di modalità di comunicazione. La mailing-list, spesso, serve a discutere e a scambiare opinioni su vari argomenti, più o meno specializzati. Ma talora è usata anche come mezzo per costruire comunità virtuali che si identificano grazie a interessi comuni. Adotta una modalità asincrona.

Mappe concettuali. Sono degli strumenti per organizzare e rappresentare la conoscenza, che servono a “far emergere” i significati dai materiali d’apprendimento e a rappresentare le relazioni concettuali proprie della conoscenza. Esse includono i concetti (detti anche nodi), che, di norma, vengono racchiusi graficamente entro ovali o rettangoli, e le relazioni che intercorrono fra loro (dette proposizioni), indicate da una linea di congiunzione e specificate da una o più parole (parole legame).
Nelle mappe i concetti sono rappresentati in modo gerarchico: quello più “inclusivo” (generale) è posto in alto, mentre quelli più specifici sono subordinati. Dal momento che la struttura gerarchica di un particolare dominio di conoscenza dipende anche dal contesto di riferimento, il mettere a fuoco un aspetto o un problema particolare, piuttosto di un altro, comporta la strutturazione della mappa in un certo modo e, conseguentemente, la sua modificazione, allorché la focalizzazione cambia (Novak 1989).

Metamotore di ricerca. Server in grado di interrogare contemporaneamente vari motori di ricerca e Directories e di riassumere i risultati ottenuti (ad esempio Dogfile, Metacrawler, Metasearch).

Microsoft PowerPoint. Fa parte della suite “Office” di Microsoft ed è il programma di presentazione più popolare non solo nel mondo del lavoro, ma anche in quello scolastico e accademico. È un programma di facile impiego, flessibile, dotato di maschere già pronte (templates), di immagini, grafici e clip art, di spazi atti a contenere le note e che, in più, dà la possibilità ai docenti di preparare delle dispense per gli allievi e offre molte altre opzioni per adattare una presentazione all’uditorio.

Microsoft Producer (per XP). Il primo tool completo che permette anche agli utenti meno esperti di creare, modificare e distribuire presentazioni multimediali di carattere professionale. L'utilizzo combinato di PowerPoint, del codice HTML e dei tools audio e video di Windows Media consente di realizzare comunicazioni di grande effetto.

Modello client/server. Metodo di condivisione delle risorse del computer e della rete, centralizzando alcune funzioni in un server e consentendo ai singoli client di connettersi al server per svolgere tali funzioni.
Motore di ricerca. Applicazioni interfacciate da pulsanti su pagine Web che effettuano ricerche in enormi indici analitici relativi a buona parte dei siti Internet.

Mud.Software che accetta il collegamento di più utenti tramite un determinato tipo di rete e permette a ogni utente l’accesso a una banca dati condivisa, formata da stanze, uscite e altri oggetti. Ogni utente consulta e manipola la banca dati dall’interno di una di tali stanze, vedendo solo gli oggetti che si trovano e spostandosi da una stanza all’altra prevalentemente attraverso le uscite che le collegano. In pratica un MUD può essere considerato un ambiente virtuale di tipo testuale in cui i partecipanti possono in modalità sincrona parlare tra loro, visitare lo spazio in cui si trovano ed interagire con gli oggetti in esso presenti. Oltre a trasmettersi messaggi testuali, i partecipanti a un MUD possono usare una serie di metacomandi che consentono di descrivere i propri stati emozionali o di effettuare azioni complesse come colpire un altro utente o dargli degli oggetti.

Multimediale. Elemento che incorpora molti tipi di informazioni, tra cui testo, immagini, suoni, video, animazioni e così via.

Open Learning. Il termine open proviene dalla Open University, aperta nel 1969. Open Learning è un espressione generica per indicare complessivamente un sistema di istruzione in cui le restrizioni spazio-temporali comuni nei sistemi tradizionali vengono ridotte e in cui chi apprende si avvale di un ampio spazio decisionale, riguardante dove, come, quando studiare e determina anche gli stessi percorsi e obiettivi di apprendimento. Il processo viene dunque centrato sull’utente, a cui si cerca di dare un ampio controllo del processo, con integrazione di più modalità tecniche e strategie didattiche, rinegoziazione in itinere degli obiettivi, impiego delle tecnologie come supporto all’apprendimento e alla comunicazione.

Portale. Servizio che opera da mediatore d’informazione a favore degli utenti della Rete, permettendo a questi di raggiungere tramite un particolare punto d’ingresso nella Rete una grande quantità delle risorse esistenti. È una sorta di aggregatore d’informazione che offre un servizio di navigazione sul World Wide Web facilitando il lavoro di ricerca: nati come evoluzione dei motori di ricerca, i portali hanno associato agli strumenti tipici di questi (search engines e categorizzazioni dell’informazione) altri servizi, informativi e non, allo scopo di proporsi come accesso preferenziale e guida per la navigazione in Internet.
Posta elettronica. Rappresenta la forma più comune di CMC asincrona. Con la posta elettronica il soggetto emittente lascia un messaggio nella casella elettronica del soggetto ricevente, che questo può leggerla solo dopo averla aperta.

Programmi di simulazione. Sono stati progettati per facilitare l'esplorazione di fenomeni fisici, chimici, biologici, socio economici, storici etc. e sono basati sulla possibilità concessa allo studente di impostare liberamente i parametri del fenomeno oggetto di studio e di verificarne le conseguenze.
Molto interessanti, nel campo della fisica, sono, per esempio, gli ambienti di simulazione che permettono lo studio, tramite computer, di esperienze reali.

Programmi orientati al problem solving. Pongono lo studente in una situazione, di solito ludica, nella quale è richiesta la risoluzione di un problema (che può essere legato a una specifica area disciplinare oppure essere di tipo logico) con strumenti e materiali messigli a disposizione (in Ecolandia, per esempio, si deve decidere come attuare lo smaltimento dei rifiuti in tre centri, Acquaforte, in campagna, Verdebosco, in montagna, e Pianarossa, in pianura).

Server. Computer che gestiscono l’ordinamento e l’instradamento dei messaggi di posta elettronica e delle informazioni.

software reattivi.sono ambienti che lasciano l’iniziativa in mano all’utente e si limitano ad eseguire elaborazioni o svolgere funzioni in risposta ai comandi dell’utente. Gli studenti sono sollecitati a rispondere a domande, a risolvere problemi o esercizi, oppure sono impegnati in attività creative rispetto alle quali il computer svolge il ruolo di “amplificatore cognitivo”, potenziando alcune cruciali capacità intellettuali (come l’elaborazione di dati numerici e non, la produzione di grafici e disegni, la composizione scritta, etc).

Streaming medium. È asincrono nel senso che al materiale così erogato si può accedere in modo individuale e indipendente, scegliendo il momento e il modo, ma è anche sincrono, poiché in linea teorica permette di riprodurre in rete una caratteristica situazione frontale (un soggetto illustra un concetto o mostra un esempio a un gruppo di altri soggetti), qualcosa di simile alla videoconferenza, quindi, anche se in “differita”. La diffusione delle tecnologie per gestire e distribuire streaming media è una tendenza nitidamente in atto proprio in campo educativo: il mezzo si presta all’erogazione su vasta scala e con costi molto contenuti di vari materiali tradizionalmente usati nella formazione a distanza (ad esempio audiovisivi), così come alla diffusione in tempo reale di informazioni.

Sun StarOffice (costo intorno a 100 euro) e OpenOffice 1 (gratuito). Le due suites nascono dallo stesso progetto, sono state scritte da Sun Microsystem; la prima offre, in più, un voluminoso manuale cartaceo, un supporto tecnico, un database e alcuni add-on (fonts, templates e clipart).
Sono entrambe in italiano. Il componente dedicato alle presentazioni multimediali si chiama Impress, apre senza particolare difficoltà quasi tutte le presentazioni create con Powerpoint, e dispone di numerosi wizard e modelli di diapositive. Esporta anche in formato Html, ma in modo poco utilizzabile, di fatto, poiché il file che viene generato è costituito da una serie di immagini in formato gif, che appesantiscono il caricamenti della pagina web.

Thread (catena). Conversazione continua in un gruppo di discussione su un determinato argomento o tema, consistente in un messaggio originario e una serie di repliche a esso correlate.

Videoconferenza. È meno diffusa della chat, anche perché impone alcuni requisiti hardware e costi decisamente superiori: è usata soprattutto come mezzo di comunicazione rapido in ambito aziendale, almeno in aziende i cui dipendenti sono disseminati in varie sedi lontane tra loro. Tuttavia sessioni di videoconferenza sono possibili anche utilizzando piccole telecamere collegate direttamente al computer, le cosiddette Web Cam, e la normale connessione Internet. Questo almeno in linea teorica: la qualità del video, infatti, è generalmente molto bassa e possono verificarsi problemi nella stabilità della connessione.

VRML. Acronimo di Virtual Reality Modeling Language, è un linguaggio standard utilizzato per descrivere mondi e oggetti tridimensionali per la cui esplorazione occorre un browser abilitato.

Zona di sviluppo prossimale (Vygotskij, 1980). “Zona cognitiva metaforica entro la quale uno studente riesce a svolgere con il sostegno (scaffolding) di un adulto o in collaborazione con un pari più capace, attraverso la mediazione degli scambi comunicativi, compiti che non sarebbe in grado di svolgere da solo. È nel momento in cui agisce socialmente con il linguaggio, che egli si appropria di nuovi strumenti cognitivi che gli serviranno ad alimentare quell'"agire linguistico interiore" che gli permetterà di risolvere in maniera autonoma problemi analoghi a quelli precedentemente affrontati con altri”.      
World Wide Web. Sottoinsieme di Internet costituito da tutte le risosre che possono essere raggiunte mediante il protocollo http o qualsiasi altro protocolloInternet comprensibile per i browser Web.

 

Top Class. WBT Systems, www.wbtsystems.com: sul sito è possibile leggere le caratteristiche del prodotto, vederne un esempio applicativo con un rapido tour (schermate illustrative), sperimentare in linea il prodotto come utente ospite o scaricare il prodotto (16MB).
Librarian. Asymetrix, http://www.asymetrix.com/training/index.-html: prodotto collegato con ToolBook, ambiente di produzione ipermediale con cui si realizzano i materiali da gestire a distanza con Librarian.
Learning Space Lotus, www.ltus.com/home.nsf/welcome/learning-space: prodotto basato su Domino, il server Web della Lotus.

First Class (http://www.firstclass.ca);
Notes & Domino (http://www.lotus.com/home.nsf/welcome/products);
CCE Sonera, Jyuvaskyla University, Finlandia (http://cce.peda.net).

Critlink, http://crit.org/;
New.T.o.N., www.zetasoftware.com:
Magazine – progetto PEDANET http://www.pedanet.jyu.fi/net-days99/magazine/.

Accade ad esempio in Active Worlds, un ambiente di chatting tridimensionale che può essere usato anche come spazio ludico o per esperienze di simulazione. In Internet, URL: http://www.activeworlds.com

 

Fonte: http://win.piattone.it/forticb/galimberti/materiale/Glossario2_5.doc

Sito web da visitare: http://win.piattone.it

Autore del testo: non indicato nel documento di origine

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