Punteggiatura

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Punteggiatura

Laboratorio di Scrittura – Università Roma Tre

La punteggiatura

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La punteggiatura: definizioni generali

  • Il principale scopo è quello di suddividere il testo secondo una struttura per facilitarne la lettura e la comprensione

 

  • Non è vero che la punteggiatura riproduce solo le pause e le intonazioni del parlato
  • L’uso dei diversi segni di punteggiatura è legato a circostanze storiche e a convenzioni precise che vanno apprese

 

  • La punteggiatura non è un insieme di regole dogmatiche: in molti casi la decisione di usare un segno di interpunzione è legata allo stile di chi scrive
  • I segni di punteggiatura possono essere usati in più modi, con un peso e un valore diversi

 

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Semplificando, possiamo individuare tre stili nell’uso della punteggiatura:

 

  • Punteggiatura minima

E’ una punteggiatura povera, spesso usata da scrittori inesperti o nelle trascrizioni dal parlato: compaiono soprattutto virgole e punti, raramente i due punti e il punto e virgola. Non è errata se il testo è costituito da frasi brevi.

Esempio:

Mio cugino è arrivato ieri col treno delle 9. Alla stazione l’ho salutato e l’ho aiutato a portare i bagagli, che erano molto pesanti. L’ho trovato un po’ invecchiato ma in buona salute. Erano otto anni che non lo vedevo. Come passa il tempo!

 

  • Punteggiatura giornalistica

Vengono utilizzati tutti i segni, anche se il punto e virgola appare raramente. La caratteristica principale e l’abbondanza di punti, che compaiono anche al posto delle virgole.

Esempio:

Brutte notizie. Ma interessanti. Facciamoci coraggio, ed affrontiamole. Apriamo un atlante geografico e diamo un’occhiata all’Europa. E’ piccolissima, in confronto al resto. E’ un’isoletta. Ricca di benessere e di civiltà (finché dura). Non si sa quanto può durare. Perché intorno si sono verificati dei clamorosi naufragi. La nave del comunismo, la nave del postcolonialismo sono andate a fondo. I naufraghi cercano disperatamente di raggiungere le nostre rive. [...]

L’autore mette fra parentesi addirittura un sintagma aggettivale come “ ricca di benessere e di civiltà” oppure una proposizione causale (“perché intorno...”). Prima di “ricca” si sarebbe potuta usare una virgola, mentre prima di “perché” non era necessario nessun segno interpuntivo. Una punteggiatura così è efficace in un giornale, ma è sconsigliabile in uno scritto formale, di tipo universitario o scolastico.

 

  • Punteggiatura classica

E’ più ricca, denota esperienza e maturità: vengono sfruttati abbondantemente i due punti e il punto e virgola. Spesso si accompagna a periodi lunghi e articolati.

Brutte notizie, ma interessanti. Facciamoci coraggio ed affrontiamole. Apriamo un atlante geografico e diamo un’occhiata all’Europa: è piccolissima, in confronto al resto, è un’isoletta, ricca di benessere e di civiltà (finché dura). Non si sa quanto può durare, perché intorno si sono verificati dei clamorosi naufragi: la nave del comunismo, la nave del postcolonialismo sono andate a fondo; i naufraghi cercano disperatamente di raggiungere le nostre rive. [...]

 

 

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I principali segni di interpunzione

Il punto è il principale segno e serve per indicare una pausa forte che conclude una frase o un periodo. Il punto e a capo è il segno più importante: indica la fine dei capoversi e dei paragrafi permettendo di cogliere la struttura del testo. Vediamo alcune regole pratiche sull’uso del punto a capo:

  • Presentare una sola idea per capoverso
  • Non fare (possibilmente) capoversi più lunghi di 200-300 parole
  • Creare capoversi di lunghezza simile
  • Meglio troppi che troppo pochi
  • Lasciare uno spazio bianco

 

La virgola indica una breve pausa e il suo uso è molto vario. Vediamo i casi principali:

  • Nelle liste. (“Ho incontrato Franco, Maria, Iacopo e Giovanni”). La virgola non viene generalmente usata davanti alla e prima dell’ultimo elemento. Ma se c’è ambiguità meglio usarla: “Ho incontrato molti amici del liceo: Franco con Marina, Flavio, Giuseppe con Leo, e Luca”).
  • Per separare gli incisi. Caratteristica degli incisi è di poter essere cancellati senza lasciare sospeso il periodo in cui sono collocati. Esempi:

 

    • “La verità, come tutti sanno, ha molte facce”

Una attenzione particolare richiedono le proposizioni relative: solo in alcuni casi svolgono il ruolo di inciso. Esempi:

“La ragazza che ho incontrato poco fa si chiama Luisa” [rel. restrittiva]

Ma:

“Manzoni, che è il mio scrittore preferito, non è amato da tutti” [rel. esplicativa]

  • Prima di una apposizione. Anche le apposizioni hanno un ruolo secondario e possono essere eliminate. “Paolo viveva a Trieste, una città ventosa e piena di fascino”.

 

  • Per separare le proposizioni subordinate. In particolare, la virgola va quasi sempre utilizzata prima e/o dopo costrutti col participio o il gerundio:
    • “Il critico, letto il libro, dette un giudizio negativo”
    • “Essendo stato trasferito a Bari, vendette il suo appartamento fiorentino”

 

L’uso delle virgole con le subordinate esplicite è legato in parte allo stile di chi scrive: l’uso della virgola evidenzia la struttura del periodo, mentre la mancanza della virgola sottolinea il collegamento tra la principale e la subordinata. La virgola viene più usata se la sub. anticipa la reggente:

  • “Tutti applaudirono quando Fabio tornò”
  • “Se vuoi partire, non insisterò”
  • “Poiché era molto stanco(,) se ne tornò a casa”

 

  • Per separare il vocativo. (tipo di inciso)

 

  • “Francesca, vieni qui!”
  • “Non correre, Francesca”
  • “Senti, bambino, dimmi la verità”
  • Per mettere in evidenza il soggetto o l’oggetto

 

  • “Correva, il bambino, senza preoccuparsi degli altri”
  • “Il gelato, non devi mangiarlo tutti i giorni”
  • Per separare i diversi complementi

 

  • “Sulla riva del mare, con una gran gioia in corpo, dopo un intero inverno nella prigione dei vestiti, i ragazzi si abbronzavano al sole”

Se i complementi sono brevi la virgola è facoltativa:

  • “A marzo(,) in Sicilia (,) il clima è gia tiepido”

 

Il punto e virgola indica una pausa più forte della virgola. Il suo è in parte legato allo stile dello scrivente. Ci sono due usi principali del punto e virgola:

  • Nelle enumerazioni complesse

 

Essendo un amante degli animali, nella sua villa ospitava cani, gatti, uccelli e piccoli rettili; tra i cani ricordo un barboncino, un pechinese e un mastino; tra i gatti, invece, notai un persiano, un siamese e un soriano.

  • Per separare proposizioni coordinate complesse.

 

  • La storia della Lego sembra uscita da una favola di Andersen. C’era una volta un artigiano, Ole Kirk, che fabbricava con le sue mani pupattole in legno dipinto; poi, in meno di dieci anni, ecco che attorno a lui operava una azienda capace di sfornare oltre 300 tipi di giocattoli diversi

Il punto e virgola viene usato generalmente anche prima di alcune congiunzioni. Per esempio la congiunzione tuttavia spesso viene separata dal testo precedente con un punto e virgola.

  • “Aveva combattuto vittoriosamente molte battaglie; tuttavia ora si sentiva stremato”

 

I due punti raramente vengono utilizzati per scandire il periodo (compito tipico del punto e virgola); spesso invece svolgono il  ruolo di veri e proprio connettivi. Ecco gli usi principali:

  • Come congiunzione (causali, consecutive, esplicative)

 

  • “Ho passato la mattina in palestra perché oggi avevo tempo”
  • “Ho passato la mattina in palestra: oggi avevo tempo”
  • “E’ così maturo e preparato che salterà l’ultimo anno”
  • “E’ maturo e preparato: salterà l’ultimo anno”

 

  • “Fa davvero caldo, infatti ci sono 40 gradi”
  • “Fa davvero caldo: ci sono 40 gradi”

 

  • Per introdurre l’enumerazione degli elementi di un insieme
  • “Ecco la lista della spesa per domani: pane, latte, uova, formaggio, pasta e zucchero.
  • “Mao: un donnaiolo, un tiranno e poi?”

 

  • Per introdurre un discorso diretto

 

Il generale disse: “L’attacco inizierà all’alba”.

  • Per introdurre un commento, una apposizione

 

  • “La kenzia viene aggredita da un patogeno che provoca l’imbrunimento delle foglie: l’anticamera della morte”
  • “Tom Cruise e Nicole Kidman: l’ex coppia pefetta”

 

 

 

 

 

 

Fonte: http://www.comunicazione.uniroma3.it/UserFiles/File/Files/1113_Punteggiatura%20teoria.doc

Sito web da visitare: http://www.comunicazione.uniroma3.it

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