Asia post coloniale

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L’ India  nel corso del conflitto mondiale aveva tolto al governo di Londra la promessa dell’ indipendenza e il 15 agosto 1947 proclamò la propria indipendenza
Questo comportò al paese due gravi problemi, le tensioni religiose e la lotta contro la fame. Subito dopo la guerra scoppiò un conflitto fra  induisti e musulmani.   
Gandhi fu colui che sosteneva l’integrazione islamica in uno stato indiano unitario ed egli fu assassinato nel 1948 da un indù.
Si svilupparono due diversi stati, ovvero l’Unione Indiana a maggioranza induista e il Pakistan a maggioranza mussulmana. Il conflitto religioso non pose fine fra induisti e islamici e ancora oggi è un problema per l’india.
Dal 1947 al 1964, Nehru che fu il primo ministro indiano, diede il via al processo di modernizzazione del paese che fu aiutato dagli Stati Uniti.
Nehru volle che l’ India diedi un paese democratico e volle promuovere lo sviluppo del paese.
La decolonizzazione ebbe un percorso più travagliato nell’Asia sud-orientale, perché erano attivi movimenti nazionalisti.
Nella Britanna, la Gran Bretagna non affrontò lo scontro con il movimento partigiano e concesse l’ indipendenza al paese.
La Gran Bretagna nel 1957 concesse l’ indipendenza dopo aver dominato la guerriglia dei partigiani comunisti.
Sukarno era il nazionalista indonesiano che proclamò l’ indipendenza nel 1945. Egli fu sostituito da Suharno, che fu un militare e instaurò un regime autoritario durato fino al 1998.
Già nel periodo delle due guerre era nato in Vietnam ed era un movimento di ispirazione comunista, che c’era in programma la conquista dell’ indipendenza e ne fece parte Ho Chi Minh, che era un uomo politico e fondatore del partito comunista e per l’indipendenza del Vietnam. Nel 1945 Ho Chi Minh proclamò la repubblica democratica del Vietnam.
Nel 1947 le forze francesi occuparono di nuovo la parte meridionale del paese per istaurare a Saigon il governo dell’imperatore vietnamita Bao Dai.
Tra Francesi e Vietminh incominciò un lungo conflitto con il quale si concluse con la vittoria della guerriglia vietnamita condotta da Giap. Il 7 maggio 1954 cadde il campo trincerato francese di Dien Bien Phu.
Il Vietnam venne diviso in due parti: la parte settentrionale sotto l’ amministrazione della repubblica democratica, con capitale Hanoi e la parte meridionale sotto il controllo francese, con capitale Saigon.
Gli accordi consistevano ad una riunificazione del paese. Gli americani appoggiarono il regime anticomunista di Saigon e il governo di Hanoi, che appoggiò le azioni di guerriglia contro i Saigon. Washington considerava l’Asia sud-orientale come un territorio fondamentale per evitare che il processori di decolonizzazione divenne un rafforzamento delle potenze comuniste.
Dal 1964 iniziò l’ escalation, cioè una crescita rapidissima, nell’ invio di uomini e mezzi a sostegno del debole regime di Saigon. Nel 1968 il Vietnam del nord e u vietcong condussero una vittoriosa controffensiva.
A causa delle armi dell’ Urss e della Cina, i nord-vietnamiti sfruttarono al meglio la guerriglia, che impose agli Stati Uniti la prima loro sconfitta militare.
Gli Stati Uniti cercarono di uscire dalla guerra a causa degli enormi costi finanziari e umani.
L’ amministrazione statunitense avviò contatti con la Cina e con Ho Chi Minh nel 1973, che portò a un accordo che prevedeva il completo ritiro delle truppe statunitensi. Nel 1975 il regime di Saigon si sgretolò rapidamente e venne dai Vietcong e ribattezzata Ho Chi Minh.
Il 24 giugno 1976 venne proclamata la repubblica socialista del Vietnam, con capitale Hanoi.
Tra il 1975 e il 1989 molte persone per motivo di repressioni e fame, fuggirono dal paese per recarsi in altri paesi, però in alcuni si trovò la morte.
Dopo l’ entrata dei nordvietnamiti a Saigon nel 1975, i Khmer rossi, che sono il gruppo etnico prevalente della Cambogia, presero il potere. Il loro capo fu Pol Pot, che instaurò una dittatura fanatica che riguardava le deportazioni di popolazione urbana nelle campagne, lavori forzati, l’ allontanamento delle classi medie e intellettuali, massacri di oppositori e tutto ciò inaugurò la Cambogia fra il 1976 e il 1978 e questo portò la scomparsa do fame, malattie e stermino.
Nel 1979 il Vietnam occupò il paese e rovesciò il regime di Pol Pot. Così si giunse a un conflitto militare fra Pechino e Hanoi.
Alla fine degli anni ottanta ci fu il ritiro del Vietnam dalla Cambogia e la mediazione dell’ Onu, portando la regione indocinese a iniziare una lenta stabilizzazione.

 

Questo comportò al paese due gravi problemi, le tensioni religiose e la lotta contro la fame. Subito dopo la guerra scoppiò un conflitto fra  induisti e musulmani.   
Gandhi fu colui che sosteneva l’integrazione islamica in uno stato indiano unitario ed egli fu assassinato nel 1948 da un indù.
Si svilupparono due diversi stati, ovvero l’Unione Indiana a maggioranza induista e il Pakistan a maggioranza mussulmana. Il conflitto religioso non pose fine fra induisti e islamici e ancora oggi è un problema per l’india.
Dal 1947 al 1964, Nehru che fu il primo ministro indiano, diede il via al processo di modernizzazione del paese che fu aiutato dagli Stati Uniti.
Nehru volle che l’ India diedi un paese democratico e volle promuovere lo sviluppo del paese.
La decolonizzazione ebbe un percorso più travagliato nell’Asia sud-orientale, perché erano attivi movimenti nazionalisti.
Nella Britanna, la Gran Bretagna non affrontò lo scontro con il movimento partigiano e concesse l’ indipendenza al paese.
La Gran Bretagna nel 1957 concesse l’ indipendenza dopo aver dominato la guerriglia dei partigiani comunisti.
Sukarno era il nazionalista indonesiano che proclamò l’ indipendenza nel 1945. Egli fu sostituito da Suharno, che fu un militare e instaurò un regime autoritario durato fino al 1998.
Già nel periodo delle due guerre era nato in Vietnam ed era un movimento di ispirazione comunista, che c’era in programma la conquista dell’ indipendenza e ne fece parte Ho Chi Minh, che era un uomo politico e fondatore del partito comunista e per l’indipendenza del Vietnam. Nel 1945 Ho Chi Minh proclamò la repubblica democratica del Vietnam.
Nel 1947 le forze francesi occuparono di nuovo la parte meridionale del paese per istaurare a Saigon il governo dell’imperatore vietnamita Bao Dai.
Tra Francesi e Vietminh incominciò un lungo conflitto con il quale si concluse con la vittoria della guerriglia vietnamita condotta da Giap. Il 7 maggio 1954 cadde il campo trincerato francese di Dien Bien Phu.
Il Vietnam venne diviso in due parti: la parte settentrionale sotto l’ amministrazione della repubblica democratica, con capitale Hanoi e la parte meridionale sotto il controllo francese, con capitale Saigon.
Gli accordi consistevano ad una riunificazione del paese. Gli americani appoggiarono il regime anticomunista di Saigon e il governo di Hanoi, che appoggiò le azioni di guerriglia contro i Saigon. Washington considerava l’Asia sud-orientale come un territorio fondamentale per evitare che il processori di decolonizzazione divenne un rafforzamento delle potenze comuniste.
Dal 1964 iniziò l’ escalation, cioè una crescita rapidissima, nell’ invio di uomini e mezzi a sostegno del debole regime di Saigon. Nel 1968 il Vietnam del nord e u vietcong condussero una vittoriosa controffensiva.
A causa delle armi dell’ Urss e della Cina, i nord-vietnamiti sfruttarono al meglio la guerriglia, che impose agli Stati Uniti la prima loro sconfitta militare.
Gli Stati Uniti cercarono di uscire dalla guerra a causa degli enormi costi finanziari e umani.
L’ amministrazione statunitense avviò contatti con la Cina e con Ho Chi Minh nel 1973, che portò a un accordo che prevedeva il completo ritiro delle truppe statunitensi. Nel 1975 il regime di Saigon si sgretolò rapidamente e venne dai Vietcong e ribattezzata Ho Chi Minh.
Il 24 giugno 1976 venne proclamata la repubblica socialista del Vietnam, con capitale Hanoi.
Tra il 1975 e il 1989 molte persone per motivo di repressioni e fame, fuggirono dal paese per recarsi in altri paesi, però in alcuni si trovò la morte.
Dopo l’ entrata dei nordvietnamiti a Saigon nel 1975, i Khmer rossi, che sono il gruppo etnico prevalente della Cambogia, presero il potere. Il loro capo fu Pol Pot, che instaurò una dittatura fanatica che riguardava le deportazioni di popolazione urbana nelle campagne, lavori forzati, l’ allontanamento delle classi medie e intellettuali, massacri di oppositori e tutto ciò inaugurò la Cambogia fra il 1976 e il 1978 e questo portò la scomparsa do fame, malattie e stermino.
Nel 1979 il Vietnam occupò il paese e rovesciò il regime di Pol Pot. Così si giunse a un conflitto militare fra Pechino e Hanoi.

Alla fine degli anni ottanta ci fu il ritiro del Vietnam dalla Cambogia e la mediazione dell’ Onu, portando la regione indocinese a iniziare una lenta stabilizzazione.

 

Fonte: http://www.mlbianchi.altervista.org/asia.doc

Sito web da visitare: http://www.mlbianchi.altervista.org

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